5.6.10

Onorato servizio.


30 anni e di voglia di fare ce n'è ancora a carrettate.
Che altro aggiungere se non auguri e cento di questi giorni?

...on the boulevard of broken dreams.


Sempre Mike Dirnt, bassista dei Green Day.

Software: Photoshop CS4
Tempo impiegato: circa 3 ore.

2.6.10

C'è una nuova rivista in città!


Proprio negli ultimi giorni una nuova rivista ha arricchito la sezione fumetti del nostro edicolante di fiducia.

Si tratta di iComics, ovvero quella che viene definita la nuova frontiera delle riviste a fumetti, con le sue 160 pagine dedicate ai grandi artisti del fumetto europeo ma anche ai migliori esordienti della Scuola Internazionale di Comics e con approfondimenti anche ad argomenti extra fumettistici.

E' una pubblicazione bimestrale, il che fornisce una chance in più per quanto riguarda l'acquisto, visti i 9,90 euronzoli da sborsare.
Il prezzo è l'unica cosa che mi fa storcere un pò il naso, perchè per il resto magari ci siamo.
Si sente la mancanza di una rivista che parli e si interessi in modo serio e approfondito del mondo a fumetti, quindi una speranza ce la butto.

Da domani inizio la ricerca nelle edicole e, per ulteriori sviluppi e giudizi, ci si risente non appena ne avrò una copia tra le mani.

30.5.10

Segreti svelati.


(Sopra: il dettaglio di un banco)

Ecco cosa faccio nelle ore di matematica, più o meno da cinque anni a questa parte, per sfuggire alla noia e divertirmi un pò.
Per la mia gioia e, soprattutto, per quella dei bidelli.
E' un segreto personale che mi sembrava giusto rivelare, dopo tanti anni di onorato mestiere.

24.5.10

I walk this empty street...


Mike Dirnt.

Magari prima o poi mi metterò al lavoro sulla versione a colori.
Forse.
Se ne avrò voglia.

22.5.10

[Cronache di viaggio] Nella pancia della bestia.


Prima di cominciare vorrei davvero sapere il perchè di tutte le affermazioni poco dignitose nei confronti dell'Alitalia.
Va bene che non ho mai preso l'aereo prima e quindi mi rendo conto che il mio parere conta fino a un certo punto, fatto sta che non mi sono trovato affatto male.
La tratta si fa velocemente, c'è un buon servizio a favore dei passeggeri, il personale è disponibile e lasciano pure i biscottini al limone, quindi proprio non capisco cosa vada di traverso a tutti i bastian contrari.

Preso il mio posto, rigorosamente vicino al finestrino, mi allaccio per bene la cintura e guardo il bruttissimo video di presentazione, che prepara psicologicamente (o almeno dovrebbe) ai possibili casi di emergenza e al corretto comportamento da tenere in situazioni del genere.
Sono affondato nel mio sedile, quando una voce avvisa di spegnere i cellulari e sistemarsi per bene.
La partenza è lenta ma si recupera presto.
Vedere le nuvole dall'alto è un'esperienza fantastica, è come ritrovarsi a guardare un deserto completamente bianco.
E quando al momento dell'atterraggio le orecchie partono e si cominciano ad intravedere prima le montagne e poi i tetti delle abitazioni è sensazionale.
L'atterraggio vero è un dosso dietro l'altro, e pensare che anche le piste degli aerei sono martoriate di buche mi ha rallegrato la giornata.
Il viaggio non dura molto, un'ora e mezza e metto piede in Belgio.

Sono a Bruxelles.

Vado a ritirare la mia valigia in un clima completamente nuovo.
L'aereoporto è un continuo di scale mobili, e bisogna farsene cinque per arrivare al parcheggio.

Sono a Bruxelles.
Esco dall'aereoporto e piove a dirotto.
Mi accorgo di essere l'unico senza giacca.

Lassù qualcuno mi vuole bene per davvero.

Continua...