13.3.12

Piano piano...

Il prima e il dopo del discorso vanno approfonditi e anche tanto, ma perlomeno da giugno 2012 ogni albo Marvel con prezzo di 3,99 sarà dotato di un codice grazie al quale si potrà scaricare la rispettiva versione digitale.
Un accorgimento che in realtà avrebbe dovuto trovare luogo già da molto tempo visto che, per dire, con alcuni blu-ray già succede, e non ho ancora capito tutta questa mancanza di fiducia delle grandi case produttrici nei confronti di un mercato digitale da affiancare a quello cartaceo.
Che poi non è mica una grossa pretesa, eh! Se mi compro un albo di Tex perché non posso leggerlo sul mio iPad o su un ebook reader qualsiasi? I soldi ce li ho spesi, quindi almeno una copia digitale sarebbe cosa buona e giusta, no?

Da noi la situazione è ancora bella disastrosa, ma sognare non costa nulla, come non costa nulla gioire per un inizio che ha il merito di creare delle prospettive per il fumetto digitale.
E mi auguro che la cosa sia presa come esempio anche dal mercato italiano.

Ma piano piano, ci mancherebbe, con calma.
Un passo dopo l'altro.

12.3.12

Dampyr 143 - La Bambola Veneziana

Dampyr è una serie che non ho mai approfondito più di tanto in modo continuativo, limitandomi a comprare un numero solo quando, sbirciando sulla seconda pagina, trovavo il nome di un disegnatore che mi andava a genio.
E ogni volta mi sono portato a casa, oltre a tavole fantastiche, anche una lettura bella godibile.

Semmai l'unica forzatura che ho notato più di una volta è una frettolosa conclusione dell'albo, che affligge quasi tutti i numeri che ho acquistato, portando per esempio alla sconfitta dell'avversario di turno oppure alla salvezza dei nostri eroi da una brutta situazione in un paio di misere paginette.
Su questo però non ci metto la mano sul fuoco visto che, come ho già detto, non sono un lettore fisso, quindi magari mi sono capitati per le mani solo numeri del genere ed è possibile che mi sia fatto di conseguenza un'impressione che in realtà non ha fondamenti.

In ogni caso, privo di qualsiasi pregiudizio, posso tranquillamente dire che quest'albo mensile si è rivelato un'ottima lettura.
Un bel soggetto di Samuel Marolla, sceneggiato con la solita -e solida- indiscutibile professionalità da Mauro Boselli.
La bambola veneziana, oltre alle cose belle in merito di soggetto e sceneggiatura, vanta anche belle trovate (il Vamp-segnale sarebbe fantastico e utilissimo!) e un disegnatore che di certo contribuisce a rendere l'albo uno di quelli da comprare ad occhi chiusi.

Ed è proprio ad Alessio Fortunato, vera e propria star del numero, che vanno i miei migliori complimenti. La seconda prova sul personaggio dimostra ancora una volta la sua grande sintonia con il personaggio.
Vero anche che il suo personalissimo tratto si presta alla perfezione per tratteggiare le cupe atmosfere in cui si muovono Harlan Draka e i suoi compagni di sventure.
Alessio è un autore che mi piace molto, uno che mette tantissima passione in quello che fa, senza mai tirare via nulla e, soprattutto, capace di donarci tavole bellissime una dietro l'altra, mantenendo sempre -e pure migliorando!- la sua già forte personalità.
L'ho ammirato su John Doe, l'ho ritrovato nell'hard boiled di Detective Dante, e adesso non posso che aspettare la sua prossima avventura al servizio del Dampyr di casa Bonelli.

Buon lunedì!

Sempre nei limiti del possibile, ovvio.

11.3.12

Cose a venire...

Disegno e inchiostro le prime cosette di una roba che mi frulla nella testa da un po' di tempo.
A breve ci torno su.

P.S.
Scusate la pessima qualità dell'immagine, ma al momento non sono attrezzato e la fotocamera dell'iPad fa schifo.

10.3.12

Ma cazzo, Moebius!

È strano venire a sapere della morte di chi si pensava immortale.
Moebius l'ho conosciuto con Blueberry, e da quel momento con lui non mi sono più fermato, approfondendo sempre e comunque il suo lavoro, rubando con gli occhi qualsiasi dettaglio, linea ed espressione.

Dopo Trillo, Bonelli e Segura è un'altra grandissima perdita per il fumetto.
Ma se è il corpo che ci lascia, la sostanza resta.
E quella sì che non morirà mai.

Ciao Maestro.

8.3.12

[iPad3] Tanto rumore per nulla?

Durante la conferenza Apple di ieri è stato sbandierato il successore del miglior tablet presente sul mercato, l'iPad3.
Contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, le rivoluzioni portate dal nuovo mattoncino con la mela sopra non sono poi così tante, anzi, parlare di rivoluzione è decisamente fuori luogo.
Il nuovo iPad infatti, rispetto al suo predecessore, può vantare una connessione 4g, un retina display con una risoluzione altissima (si parla infatti di 2048 x 1536 pixel), un microprocessore A5X quad-core e una fotocamera da 5 megapixel.
Presente anche una funzione di riconoscimento vocale, già presente sul 4S.
Tutto qui.

Adesso, sinceramente, c'è qualcosa che mi sfugge nella manovra operata dalla casa di Cupertino, lo ammetto.

Nessuna rivoluzione e poche novità, troppo poche e di scarso rilievo.
Giusto uno sfoggio di muscoli messi su dall'ultima volta.
Oltre ai fanatici/feticisti della tecnologia in ogni sua forma e agli Apple zombie, proprio non riesco a capire verso chi altri possa essere indirizzato il dispositivo, specie se già dotati della versione precedente del tablet.
Insomma, non c'è assolutamente la necessità di rottamare il proprio iPad2 per il nuovo e, strano a dirsi, la scimmia non ha neanche minimamente provato a salirmi sulla schiena.

Certo, quella risoluzione sarebbe decisamente comoda per smanettare alla grande con una buona app di disegno, e la fotocamera da 5 megapixel è una buona aggiunta ma, considerando che da questo punto di vista il mattoncino Apple non ha mai brillato particolarmente, rimette l'iPad semplicemente in pari con qualsiasi altro tablet presente sul mercato.

E poi, diciamolo, a parte qualche fotilla scema, fare servizi fotografici armati di una tavoletta del genere è un po' un'idiozia.

Per quanto mi riguarda si tratta solamente di tanto rumore per nulla, e continuerò a tenermi stretto il mio giovincello iPad2 senza vergogna, passando la mano senza pentirmi.

P.S.
Il nuovo iPad sarà venduto dal 16 marzo, e bisognerà aspettare il 23 per vederlo anche da noi.
Il prezzo parte da 499 dollari per la versione con solo WiFi, mentre per quanto riguarda il dispositivo capace di connettersi in modalità 4g il prezzo varia tra i 629 dollari per il mattoncino da 16 GB e gli 829 per quello da 64 GB.

P.S.2
Tutta questa povertà di innovazioni mi ha portato a pensare a quanto si sia spinta in avanti la Apple con il primo iPad e, subito dopo, con l'iPad2, operando allora una vera rivoluzione e creando un dispositivo unico e potentissimo, talmente rivoluzionario che almeno per il momento rende davvero ardua l'impresa di migliorarlo.
Ma di questo magari ne parlo un'altra volta.


7.3.12

Made in Apple

Pare che oggi, e più precisamente poche ore fa, sia stato presentato al mondo l'iPad3, successore di quel gioiellino che in due edizioni ha cambiato il modo di vivere, sentire e pensare la tecnologia, l'intrattenimento e le normali attività quotidiane, rivoluzionando completamente il modo in cui guardiamo il fidato portatile o la solita postazione fissa.

Riordino le idee e domani torno a scriverci sopra.