3.10.10

Giocando col fuoco...


Mi sono appena iscritto a Playfire, una bella comunità dedicata a tutti quelli con la passione del buon vecchio videogiuoco. Il sito è strutturato davvero bene e, piano piano, sto mettendo su tutta la mia collezione di giochilli.
E' stato meraviglioso notare la presenza di tutte tutte le console esistenti (e dei relativi software di cui andare alla ricerca, ovviamente).
Bella anche l'estrema compatibilità con l'account del live made in xbox, così come quello del psn sony, tra l'altro.

Fateci un salto a dare un'occhiatina e, se vi va, passate a salutarmi QUI.

29.9.10

[RECE] Machete


Occhio al giardiniere!

Prima di cominciare un'analisi più o meno accurata di quello che è Machete lasciatemi dire che Rodriguez è un figo, probabilmente l'unico, insieme a Tarantino, ad avere tutti i mezzi per raccontare un determinato tipo di storie e di cinema.
Detto questo, si capisce fin dall'inizio che il film poteva benissimo essere incluso nel progetto Grindhouse, a formare una trilogia spirituale tra Death Proof di Quentin Tarantino e Planet Terror dello stesso Rodriguez. Anche in questo caso infatti, proprio come avviene nelle due pellicole sopra citate, l'omaggio ai film d'exploitation è chiaro e sempre palpabile.
Machete è un guerriero, un eroe, una leggenda: ha una vendetta da compiere e nessuna intenzione di fermarsi.
Continua sempre dritto per la sua strada, falciando (nel vero senso della parola) chiunque gli si pari davanti. E tutti quelli che provano inutilmente a ostacolarlo non hanno ancora capito di avere a che fare con il messicano sbagliato.
La regia è veloce il giusto, la narrazione non annoia mai e, finalmente, siamo davanti a un vero e proprio film d'azione, per quanto anarchico e scanzonato che sia.
I momenti di puro dialogo sono decisamente rari, mentre il resto è un crescendo di arti mutilati, mitragliatori che vomitano piombo alla velocità della luce, corpi devastati, gag dissacranti, sangue, tette e attrezzi da giardinaggio usati in modo molto improprio.
L'azione è poche volte sensata e tante, troppe volte, violentissima, ma di quella violenza talmente esagerata da diventare sarcastica, alla Happy Tree Friends per capirci.
Qualcuno potrebbe anche muovere facili critiche al film, critiche legate alla natura stessa della proiezione, sugli stessi pilatri sui quali è costruita tutta la giostra, ma quel qualcuno un film come Machete non se lo merita per davvero.
Parlando del cast bisogna assolutamente citarne la ricchezza: Danny Trejo sessantenne e al suo primo ruolo da protagonista è adattissimo al ruolo di Machete (e come potrebbe mai essere il contrario?), De Niro, Lindsay Cohan, Michelle Rodriguez, Steven Seagal e Jessica Alba, decisamente un altro buon motivo per non lasciarsi sfuggire la visione.

Insomma, sarà trash quanto volete ma ha il merito di avermi fatto dimenticare i fin troppo bistrattati Mercenari di Stallone, quindi per quanto mi riguarda conserverò sempre un piacevole ricordo del messicano più cazzuto di sempre.

Adesso però sarà parecchio dura trascorrere il tempo che ci separa dal ritorno di Machete sul grande schermo, e più precisamente nelle visioni da non perdere offerte da Machete Kills e Machete Kills Again.

Proprio come in Thriller...



Sì, è l'ennesimo film di famelici zombie.
Sì, la recitazione è una chiavica.
E sì, c'è pure Uwe Boll di mezzo.

Ma stavolta mi va di essere fiducioso.

27.9.10

[RECE] Resident Evil: Afterlife




Tra un seguito bruttarello e l'altro, con Afterlife siamo ormai arrivati al quinto capitolo della saga, una saga che già da molto tempo non ha nulla a che spartire con il grande schermo.
Alcune cose sono cambiate, ma non necessariamente in meglio.
A prima vista, in più di un'occasione, alcune sequenze sembrano copiate e incollate da Matrix, con tanto di corsette e acrobazie sui muri, gente che schiva pallottole come se fosse uno sport nazionale e colonne che si frammentano sotto una pioggia di proiettili.
un perfetto esempio è nei dieci minuti iniziali, in cui l'intera struttura sotterranea dove i capoccioni della Umbrella si sono rifugiati quasi non esiste più, demolita un calcio dopo l'altro dalla nostra affascinante protagonista.
Appurato che Alice non indossa una lunga giacca di pelle ci rendiamo conto che in realtà non stiamo guardando Matrix e andiamo avanti nella visione, sebbene giustamente perplessi.
Alice si è messa sotto ed è diventata una vera e propria supereroina capace di gettare nell'ombra anche Wonder Woman: riduce interi corridoi in cumuli di macerie con una sola occhiataccia, si clona all'infinito per mazzuolare in tutta comodità qualsiasi cosa si muova e, al solito, non ha paura di niente e nessuno.

Potrei dire molte cose negative di questo film, oppure cercare qualcosa che lo risollevi, ma non lo farò.
Resident Evil: Afterlife è un brutto film.
Ma c'è Milla, uno delle poche cose che giustificherebbero la visione, perchè se andate a vederlo con l'intenzione di gustarvi finalmente un capitolo cinematografico decente tratto dalla famosa serie videoludica Capcom resterete delusi e anche tanto.
Tra le brutte notizie, inoltre, c'è anche che le cose non sono ancora finite, e un'altro capitolo sarà necessario.

P.S.
Tutti gli altri drogati di Re5 come il sottoscritto si lasceranno scappare un sorrisino alla vista del tipaccio qui sotto, che con la sua terribile ascia gigante rappresenta uno degli avversari più ostici di tutta l'avventura.

26.9.10

Inception...


Tra consigli di amici che già l'hanno visto, trailer vari, DiCaprio che con Shutter island mi ha convinto parecchio e Christopher Nolan in regia, l'hype nei confronti di questo film sta salendo.
A presto per la rece.