11.10.10

600 di questi albi.


E' in edicola il numero 600 del buon vecchio Tex, che da sessant'anni accompagna mensilmente un vero e proprio zoccolo duro (quasi granitico) di lettori appassionati sia alle avventure del ranger sia al fumetto italiano.
Un albo speciale, interamente a colori come da tradizione, anche nella storia, che vede il Nostro alle prese con una misteriosa tribù di guerrieri lupo demoniaci con un'insana passione per il cannibalismo.
La ricerca spingerà Tex e i suoi pards, accompagnati da un paio di tribù indiane e da qualche giubba rossa, fino alle "colline della nebbia", ovvero la tana di questi pericolosissimi guerrieri.

Sceneggiatura di Boselli e disegni di Ticci per un albo che deve necessariamente essere presente nella nostra collezione.

A conti fatti, una pubblicazione italiana che arriva a un numero altisonante come questo, forte ovviamente dell'ottima caratterizzazione del personaggio principale, è un risultato per niente male, sia per la Bonelli che per noi lettori.
Insomma, alla fine Tex ha sessant'anni, Dylan Dog ne ha venti ma sembra aver tutte le carte per continuare la propria galoppata negli anni e, soprattutto, la passione di tutti i lettori sembra essere sempre costante.
Quasi quasi è ora di cominciare a rivalutare le mie opinioni sul mercato italiano

10.10.10

L'inzio di una nuova era...



Un'era alla quale siamo tutti invitati.
Rigorosamente pad alla mano.
Secondo alcune incontrollate voci di corridoio pare che qualche sviluppatore abbia ricevuto un kit di sviluppo su cui strutturare quello che sarà il nuovo mostro tecnologico di casa Sony.
Ovviamente non è ancora ora di rottamare la propria Ps3, visto che comunque nulla verrà alla luce prima di due annetti, se tutto va bene.
Pare che abbiamo ancora tutto il tempo per domandarci cosa la futura generazione di console ha intenzione di proporci, mostrandoci la direzione verso la quale vuole muoversi.

3D? Move? Tuta gravitazionale?

Guardate il video qui sopra per farvi una piccolissima idea in proposito.
Ok, è palesemente un fake, però chissà...

9.10.10

Il Divo sempre più Casto...



Crash, la canzone qui sopra, è l'ultimo piccolo grande capolavoro di quel geniaccio che risponde al nome di Immanuel Casto.
Dopo veri e propri monumenti come Escort 25 e 50 bocca 100 amore, torna alla ribalta con quello che è il primo testo porno-cybernetico.

Impagabile.
Lo pretendo al prossimo Sanremo.

7.10.10

Fumando sotto il sole cocente.




Capita che ti ritrovi a camminare nel bel mezzo di una bella giornata di sole, una di quelle che tra ben poco saranno solo un lontano ricordo.
Sei da solo e, cosa più importante, sei finalmente dell'umore giusto.
Ce ne hai messo ma ce l'hai fatta, alla fine.
E tanto basta.
Ti accendi una sigaretta, perchè ogni tanto bisogna anche respirare aria pulita.
Cammini e sei felice, senza sapere il perchè, non che sia importante.
Un vento freschetto ti scompiglia la chioma, mentre ti godi ciò che questa giornata ha da offrire, osservando con cura tutte le cose a cui normalmente non fai neanche caso.
Cammini lentamente, senza fretta.
Cose rare.
Noti facce conosciute, scambi quattro chiacchiere e riprendi a camminare, lanciando sorrisi a belle ragazze senza la necessità di colpirle nel profondo.
Se è vero che l'esistenza è una vita di sofferenze e alla fine si muore, è anche vero che servirebbero più spesso giornate come questa, capaci di farti capire che ogni tanto è giusto rilassarsi e camminare per un pò con il cervello scollegato, in modo da dimenticare tutte le brutture del mondo e concentrarsi un pò sulle cose belle che ti circondano.
Andare sempre di corsa fa male alla salute, costa fatica e alla fine ci si ritrova a percorrere una gradinata che aumenta sempre il numero dei gradini man mano che si sale.
Continui a camminare sotto il sole cocente, con un sorriso quasi ebete sul volto.
Sei bellissimo e immortale nella brezza mattutina.
La vita è sofferenza e alla fine si muore.
Ma non oggi.

5.10.10

Io sono Leggenda


Premessa: l'adattamento cinematografico del titolo in questione l'ho visto all'incirca un paio di anni fa e, sebbene sia passato un pò di tempo, ricordo che mi era piaciucchiato abbastanza.
Tuttavia mi sentivo ancora ignorante per non aver letto l'opera originale, il libro di Matheson, una colpa a cui prima o poi avrei dovuto rimediare sicuramente.

Quel giorno è arrivato in tempi molto brevi, infatti la scorsa settimana l'ho recuperato e letto in una giornata.
Tutto.
Cosa non impossibile visto che si tratta di 200 paginette, ma la cosa meravigliosa è che il peso di queste pagine non si sente per nulla e, alla fine della fiera, ci troviamo a chiederne ancora e ancora.
La storia è, sostanzialmente, la stessa del film: a seguito di un'epidemia che ha devastato l'intera popolazione mondiale, Robert Neville si ritrova ad essere l'unico sopravvissuto. O, per meglio dire, l'unico sopravvissuto umano, visto che tutti coloro che non ce l'hanno fatta si sono trasformati in vampiri in seguito ad un morbo che pian piano ha preso vita nel loro organismo.
Il film l'avevo trovato carino e meritevole di visione, ma dopo aver letto il romanzo, pur continuando a restare un bel film, diventa ben poca cosa al confronto.
Il libro è un capolavoro, un gioiellino da non lasciarsi sfuggire, che rapisce nella lettura e, in un crescendo di emozioni, ci rende testimoni di quanto orribile sia la solitudine, con tutto ciò che comporta.
Certo, alcune parti sono un pò ridondanti, ma nulla che possa realmente compromettere la lettura.
Consigliatissimo è dire poco.

P.s.
A ripensare per bene al film tutte le diffenze che corrono tra questo ed il romanzo appaiono evidenti. Le cose in comune ci sono, ovviamente, ma sono più le cose cambiate di sana pianta, compreso il finale.
Sembra quasi di trovarsi di fronte a una versione alternativa, quasi come se due narratori raccontassero una storia partendo da uno spunto comune e diramandola via via a seconda del proprio stile.
Una scelta, questa, che a prescindere dal risultato è da considerare comunque coraggiosa e con una certa personalità alla base.