13.11.10

160 e non sentirli.


Auguroni doverosi vanno oggi al grandissimo Louis Stevenson, stupendo centosessantenne, che ricorderò sempre per avermi offerto la possibilità di godere di capolavori come L'isola del Tesoro e Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

10.11.10

Beforelife? L'ennesima faccia di Resident Evil.


La cara, vecchia (e bona!) Alice, al secolo Milla Jovovich, conferma le voci che vogliono un nuovo capitolo della saga cinematografica di Resident Evil, il capolavoro videoludico di casa Capcom.
La rivedremo presto sul grande schermo quindi, nel bene e soprattutto nel male.
Certo, lei è fantastica e su questo punto non credo di trovare nessuno in disaccordo, ma è anche vero che i film sono stati quasi tutti uno peggio dell'altro, soprattutto se si pensa alla qualità a cui ci ha abituato la controparte per console.
Ma tant'è, il bruttarello Afterlife ha incassato e anche tanto, quindi tanto basta a rimettere in moto tutto quel fantastico e spesso terribile meccanismo che porta a ritrovarsi con decine e decine di film per ogni saga di successo.

Da fan della sempre bellissima e superiore Milla, aspetto volentieri.

Da fan della serie Capcom, invece, tremo.

6.11.10

Vita di corsia.


La mia cara nonnina è stata ricoverata in ospedale e stamattina sono andato a trovarla, per farle un pò di compagnia durante l'orario di visite.
Per lei nulla di grave, per fortuna, anche se i medici hanno ritenuto necessario tenerla ancora un pò sotto osservazione, in modo da fare tutte le analisi necessarie (è anche vero che l'ospedale è in una situazione alquanto delicata e ha quindi bisogno di un bel numero di pazienti al suo interno). Ormai era da parecchio che non mettevo piede in un ospedale ma, esattamente come l'ultima volta, la sensazione è stata esattamente la stessa.
Nella stanza occupata da mia nonna ci sono altre quattro vecchiette, ognuna con il proprio spazietto, le proprie abitudini e i propri acciacchi, ed è stato molto bello notare che nonostante tutto è lei quella messa meglio, anche se è pur sempre la più giovincella del quartetto.
E qui arriviamo dove voglio arrivare.

Io non voglio diventare vecchio.
Voglio dire, so che il tempo passa per tutti e chi ci arriva è pure fortunato, eppure preferirei fermarmi prima. E l'ospedale è il luogo che più di ogni altro alimenta questa mia riflessione.
Nella stanza di mia nonna c'è una vecchia che ormai non capisce più nulla: non parla, ha lo sguardo perso nel vuoto, non può alzarsi/muoversi/camminare e per mangiare deve aspettare che arrivi il figlio a imboccarla.
E' un'ameba in tutto e per tutto, e mentre la guardo mi domando se "vivere" in quello stato abbia un senso oppure no.
Dipendere da qualcuno per tutto mi seccherebbe veramente parecchio, ma non si tratta solo di questo. Certo, ci sono anche nonnetti quasi centenari (e ne conosco) che mantengono ancora una lucidità migliore della mia, e questa sì che è una bella figata, ma l'altra faccia della medaglia è ritrovarsi con uno che deve reggertelo quando vai a pisciare, nel migliore dei casi.

Strano come, con il passare degli anni, certe situazioni mi facciano sempre lo stesso effetto.

3.11.10

Pezzi pezzi...


Mi è recentemente tornata una grandissima voglia di sperimentare con il colore, quindi almeno per un altro pochetto tocca sopportare sketch interamente digitali e prove varie.
L'intenzione è quella di impadronirmi del mezzo e arrivare ad un modo di stendere i colori funzionale e personale, e per arrivare a questo risultato bisogna sperimentare e ancora sperimentare.
E quando si pensa di aver finito, è probabile che in realtà si sta solamente iniziando.
Va così, incomma