7.10.08

Che sguardo strano che hai, Doc...


Ritorno al Futuro è uno dei miei film preferiti, e secondo me l'intera trilogia è una perla davvero rara, da conservare con cura e rivedere gelosamente negli attacchi di nostalgia.
Si tratta di film che rivedo sempre volentieri, in ogni caso.

E proprio dalla saga di Ritorno al Futuro ho deciso di prendere il buon vecchio Doc, per omaggiarlo.
A presto per la versione inchiostrata.

6.10.08

Di numeri zero, regole di sopravvivenza e risate fragorose...


A me sa di figata.
Questo numero zero scorre tranquillo e divertente, e sinceramente tanto basta a farmi ben sperare, ansioso e fiducioso come ogni buon nerd che si rispetti.
Per la cronaca, i consigli per sopravvivere nelle situazioni d'emergenza mi hanno fatto rotolare più volte dalle risate.

Noi ci si rivede il 6 novembre, Murphy. E vedi di farti trovare preparato.

5.10.08

Vino e panino chi li portava?...

Ma cosa c'è di più soggettivo della felicità?
Qualcuno che conosco direbbe l'amore, e probabilmente non sbaglia neanche lui, ma per me la felicità rimane inarrivabile in quanto a soggettività.

Ultimamente son successe un paio di cosette che m'han mandato il morale a terra, sfondando pavimento e manto erboso.
Per fortuna che arriva la felicità, che sa colpirti quando meno te l'aspetti, con la precisione di un assassino professionista calvo e con un codice a barre tatuato sulla nuca.
Stamattina sono uscito con un paio di amici e mi sono sentito subito meglio, molto più sollevato e molto meno scocciato.
E ho pensato che a volte basta davvero poco.
Che magari esiste una ricetta per la felicità, ma che la scelta degli ingredienti da utilizzare sia lasciata a noi.
A volte basta solo una bella chiacchierata con persone fidate, una bella giornatina soleggiata, un cornetto, qualcosina da bere e un pò di tempo da spendere in argomenti seri e cazzatine varie.
Tutto il resto viene da se'.

p.s.
Se poi, sulla strada di casa, mi fermo all'edicola per vedere se c'è qualcosa di nuovo e trovo il nuovo Rat-Man con il numero zero di David Murphy 911, il senso di felicità non può che aumentare.

29.9.08

Per tutti i diavoli, che mi siano ancora alle costole?


Copio e incollo dal sito della Sergio Bonelli Editore :

Per molti le rovine della missione di San Joaquin non sono che un cumulo di pietre erose dal vento. Ma per Tex è un luogo che evoca lontani ricordi che portano la sua mente al periodo più felice della sua vita, quello in cui cavalcava a fianco della dolce Lilyth. Proprio tra le mura di quella missione, i due hanno infatti vissuto una terribile avventura, che ha rischiato di spezzare anzitempo il loro legame. È lì che l’orgoglioso e spietato apache Cuervo Malo li ha stretti d’assedio con la sua torma di rinnegati, costringendoli a una disperata resistenza!... Seduto intorno al fuoco, in compagnia dei suoi pards, Tex racconta un frammento del suo passato che fino a oggi non aveva mai rivelato!


Questa è la trama dell'albo che festeggia i sessant'anni del nostro ranger preferito, su sceneggiatura di Nizzi e Civitelli ai disegni.
Albo straordinariamente a colori, nonostante la mancanza di un doppio zero, ma non importa, l'importante è che sia il degno compleanno di uno tra i maggiori personaggi del fumetto italiano.
Più ci penso e meno mi sembra vero.
Sessant'anni. Una bella cifra.
E pensare che un sacco di gente è cresciuta con Tex, con le sue atmosfere, con i suoi duelli e con le scazzottate nei saloon.

Tex ha segnato anche la mia infanzia, grazie ad una persona che oggi non c'è più, ma che rimarrà per sempre viva nei miei ricordi.
Chiamerò questa persona F.

F aveva una grandissima collezione di Tex, era l'unica cosa che leggeva, oltre alla Gazzetta dello Sport e a qualche quotidiano vario.
Io ai tempi ero piccolino (non ricordo precisamente l'età, ma di sicuro avevo meno di dieci anni) e bazzicavo spesso per casa sua.
Ricordo benissimo l'enorme pila di Tex che teneva in ordine sul tavolino in salotto, pila da cui ogni tanto prelevavo qualche pezzo. Il giorno in cui la vidi mi parve una specie di tesoro.
Ero rimasto affascinato da quel cazzutissimo ranger che riusciva a far tutto.
Riusciva a uscire dalle situazioni più complicate e a eliminare un sacco di brutti ceffi grazie alle sue Colt.
Da quel giorno non riuscivo più a farne a meno, volevo e dovevo leggerne sempre di più. E F non era affatto scocciato da questo, anzi, mi incoraggiava e me li prestava pure.
E, in cuor mio, non smetterò mai di ringraziarlo per questo.
Credo che sia anche merito suo se oggi ho uno scopo, un'obiettivo da raggiungere, un qualcosa da realizzare.

Dovete sapere che le mie prime letture erano a base di Tex e Diabolik. Topolino e tutti gli altri vennero dopo.
Un percorso un pò strano, dunque, ma tant'è.
E' il mio, quindi un pò strano sarebbe davvero il minimo. Ma di questo parlerò in qualche altro post, che per oggi ho già divagato a sufficienza.

p.s.
Comprate questo numero, se non s'è capito :asd:
Anche perchè in allegato c'è "Il Massacro di Goldena", un romanzo di G.L.Bonelli arricchito dalle illustrazioni di Aldo Di Gennaro. E sempre al solito prezzo.
p.s.2
Auguri, satanasso!

27.9.08

Ma cosa volete che siano?



Ma che mondo sarebbe senza Maccio Capatonda?!
Senz'altro uno dei miei registi preferiti!