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6.1.14

Roba vecchia.


Una delle due tavole di prova per un progetto Bonelli su testi del grande Gianfranco Manfredi, Adam Wild, nuova serie che vedrà la luce nel corso del 2014.
Avventura, azione e luoghi meravigliosi da visitare senza muoversi dal divano.

Tra le altre cose non avevo mai disegnato un elefante prima, e devo ammettere che mi sono divertito non poco nel terminare queste tavole, così come è stato un onore lavorare su sceneggiature di uno dei miei autori preferiti (il Texone Verso l'Oregon, complice uno straordinario Carlos Gomez, mi è rimasto negli occhi e nel cuore).

Ha almeno un paio di anni sul groppone, per cui non siate troppo cattivi.

3.6.13

[Zagorone] La Storia di Betty Wilding



E' nelle edicole già da qualche giorno il terzo Zagorone dedicato allo Spirito con la Scure, "La Storia di Betty Wilding", firmato da Moreno Burattini e Gallieno Ferri.
L'importanza di un albo del genere è da ritrovarsi nell'eccezionalità di un prestigioso albo gigante disegnato da colui che ha realizzato la prima copertina del personaggio, ormai 50 anni fa, e che allora come oggi firma quelle attuali, con la stessa passione dall'inizio alla fine.
E mica solo le cover, ci sono anche gli albi inediti mensili e gli speciali, come questo Zagorone, che speciale lo è davvero.

C'è qualcosa di magico in tutto questo, e se qualcuno dovesse chiedermi perché amo la Bonelli probabilmente gli risponderei prendendo questo albo e sfogliandoglielo davanti, perché solamente questa casa editrice nel nostro Paese può proporre qualcosa del genere, un personaggio -uno dei tanti, in realtà- inossidabile che da 50 anni fa il suo lavoro, mai in calo e, piuttosto, sempre in crescita.



Quello postato sopra è il bel trailer del terzo Zagor gigante realizzato dai fantastici ragazzi della Zagor TV, sempre puntuali e pieni di passione nel riportare le tante belle notizie del panorama fumettistico italiano, mentre QUI c'è una breve ma godibile intervista a Moreno realizzata in occasione di quest'importante uscita, definita dalla casa editrice come "vero e proprio evento nella programmazione bonelliana del 2013", che rivela alcuni retroscena della nuova storia.
L'albo si preannuncia come fondamentale per quanto riguarda la storia del personaggio dato che fa luce sulla figura della madre di Zagor, finora conosciuta solamente per il nome e le sue origini irlandesi.

Se volete un consiglio spassionato, cercate di non perdervi questo pezzo di storia del fumetto italiano.
Per molto più di un buon motivo.



30.5.13

[Bonelli] Più le cose cambiano...


Jena docet.
La notizia è già di qualche giorno fa: Roberto Recchioni è il nuovo curatore di Dylan Dog, ruolo ereditato da Giovanni Gualdoni su scelta precisa di papà Sclavi prima e Marcheselli poi. Una grande notizia che ha sicuramente parecchio significato sia per la vita cartacea del personaggio così come per l'organizzazione interna della casa editrice.
A breve posterò un pezzo concentrato unicamente sulle mie opinioni riguardo il nuovo incarico del RRobe nazionale, a cui faccio i miei migliori complimenti e tutti gli auguri di sorta per il futuro, mentre al momento vorrei soffermarmi su un altro fattore, non meno importante.

Dopo questa nomina, infatti, sembra proprio che un vento di cambiamento stia per investire la Sergio Bonelli Editore, che da qualche tempo ha un logo tutto nuovo e, udite udite, un sito nuovo di zecca.

Il famigerato nuovo logo. Figo, no?
Un profano potrebbe benissimo non far neanche caso a piccolezze del genere, che normalmente fanno parte di tutte le grandi realtà appartenenti a un qualsiasi settore. La SBE è la più grande casa editrice di fumetti che il nostro Paese possa vantare, quindi dovrebbe rientrare di diritto tra le grandi realtà di cui sopra, eppure tutto sembra essersi fermato ai tempi di G.L. Bonelli e Galep.

Almeno fino ad ora.

Sì, perché questi piccoli grandi cambiamenti mi rendono parecchio fiducioso per il futuro.
Comunicazione, trasparenza, un sito web affidabile e pieno di notizie e anteprima (ricordate quando accennavo a piccole anteprime Issuu di ogni albo?), Facebook, Twitter e comunicazione in tempo reale con lettori e appassionati.
Oggi è tutto cambiato, e con i tempi sono cambiati anche i lettori, che giustamente esigono ed hanno diritto ad avere storie create su misura per loro.
Senza dimenticare il passato ma guardando al futuro.

Ci si aggiorna presto.
Enjoy.


15.5.13

Dragonero: come la Bonelli ti fa il primo mensile fantasy



E così, dopo la storia singola uscita nel 2007, proprio adesso sta per arrivare in edicola la prima serie fantasy della Sergio Bonelli Editore, che dalle premesse sicuramente sarà capace di soddisfare sia gli appassionati del genere che gli amanti del buon fumetto d'avventura: Dragonero.
Luca Enoch e Stefano Vietti hanno creato un'ambientazione di tutto rispetto, molto varia e piena di personaggi carismatici, come Ian Arànill, scout imperiale che, come da tradizione, potrà contare sull'aiuto di un bel gruppo di comprimari, come l'orco Gmor, l'elfa Sera, l'anziano mago Alben e Myrva, sorella del protagonista arruolata nella gilda dei Tecnocrati. Tra tutte quelle che sono le caratteristiche del genere fantasy non può ovviamente mancare un mondo popolato da umani, Orchi, Elfi, Nani, Ghoul delle foreste e Algenti delle terre del Nord.

Dopo il grande successo ottenuto dall'omonimo Romanzo a Fumetti Bonelli si è pensato bene di iniziare a gettare le basi di quella che adesso diventerà ora una serie regolare, che vedrà all'opera disegnatori come Gianluca Pagliarani, Cristiano Cucina, Gianluigi Gregorini, Luca Malisan, Giancarlo Olivares, Alfio Buscaglia, Walter Trono, Francesco Rizzato, Antonella Platano, Giuseppe De Luca e Manolo Morrone.


Per quanto riguarda le copertine, affidate a Giuseppe Matteoni, vi invito a leggere QUESTO interessante pezzo del prode MMS.

Per tutto il resto potete seguire la pagina Facebook di Dragonero e il blog ufficiale, realizzato come se fosse il diario di viaggio del protagonista.

Nell'attesa che arrivi l'11 Giugno, quando il primo numero sarà disponibile in tutte le edicole, vi consiglio caldamente di approfittarne per recuperare il Romanzo a Fumetti, che fa sempre bene.



21.4.13

Dylan Dog Color Fest 10



Tra un paio di giorni arriverà ufficialmente in edicola il nuovo Dylan Dog Color Fest, il decimo, tutto a colori e stavolta incentrato sul tema Dylan Dog Altroquando, che esplora varie realtà parallele e mondi tutto sommato possibili, da qualche parte.
La bella copertina è opera di Davide De Cubellis, mentre le quattro storie dell'albo saranno firmate da Alessandro Bilotta, Antonio Serra, Chiara Caccivio e Giovanni Gualdoni, mentre ai disegni troveranno spazio Paolo Martinello, Alessandro Bignamini, Luca Raimondo e i fratelli Cestaro, che dopo averci consegnato degli albi veramente memorabili di Tex sono adesso al loro esordio su Dylan Dog, che mi auguro continueranno a disegnare anche sulla serie regolare mensile.


Le quattro realtà alternative stavolta ci mostreranno un Indagatore dell'Incubo stanco e invecchiato, intento a vedersela con gli zombie nella Terra del futuro, un altro che nel 1600 affianca fin da bambino il padre Xabaras nel suo regno di morti viventi, un Old Boy dal fare simile a quello di un novello Sherlock Holmes e persino un Dylan nerd che a trent'anni vive ancora con i genitori senza pensare ad altro che non siano le proprie passioni.



5.4.13

The Best of Fumettology, i Miti del Fumetto Italiano



Per chi se la fosse persa ieri sera questa QUI è l'ultima puntata andata in onda di Fumettology, splendida iniziativa legata ai miti del fumetto italiano e a tutti i più grandi personaggi che ne fanno parte, e scusate se è poco. Tanta bella gente, tra cui molte facce note della scuola Bonelli, e tanti -ma proprio tanti- spunti di riflessione sul fumettomondo.

Buona visione!


15.2.13

Dylan Dog e Fumettology



Per chi si fosse perso la puntata di Fumettology incentrata su Dylan Dog andata in onda ieri sera (e se l'avete persa vi capisco) la trova in streamig QUI.

E' una bella puntata, mezz'oretta passata in allegria, quindi buona visione.



9.2.13

Il grande Belzoni



Il grande Belzoni è un romanzo a fumetti Bonelli di prossima uscita. Sì, proprio uno di quei balenotteri da 300 pagine con periodicità altalenante. Una bella fatica per il sempre più prode Walter Venturi, per l'occasione impegnato sia ai testi che ai disegni, sempre una gioia per gli occhi e pieni zeppi di dettagli.
Mi pare che l'immagine sopra sia una perfetta dimostrazione di quanto Walter ami la sua professione, e ve lo immaginate un volumone tutto così?
Ah, meno male che la Bonelli c'è!

Per farla breve il grande Belzoni (Giovanni Battista Belzoni) era un po' un italico Indiana Jones ante litteram dei primi anni dell'800, e proprio grazie a lui oggi possiamo ammirare gli splendori dell'antico Egitto, quindi il gusto per l'avventura non mancherà di certo, e sono sicuro già da ora che leggerlo sarà un piacere.

QUI trovate la pagina Facebook del progetto, che come già successo con quella di Dragonero e degli Orfani, sarà costantemente aggiornata con informazioni, documentazione, prove, sketch e tavole complete, mentre l'altro consiglio è di buttare sempre un occhio anche al blog dell'immenso Walter, QUI, sempre fucina di roba buona.



22.1.13

[RECE] Le Storie - No Smoking



La Chicago, e più in generale tutta l'America, degli anni 30 e 40 è famosa, al cinema quanto su molte e molte pagine, più o meno romanzate, per aver creato un immaginario che poi tanto immaginario non è, pieno di spunti e punti di forza sui quali costruire storie dure e avvincenti.
In quegli anni, infatti, è nata ed è successivamente andata crescendo una passione smodata per tutto ciò che fosse "gangster".



Modi precisi di comportamento, impermeabili, completi gessati, atmosfere buie, piovose e sfondi malfamati che facevano da perfette scenografie alle gesta di uomini decisi e pronti a tutto, sanguinari e sempre sul filo del rasoio.
Storie dove si parla poco ma in compenso si spara tanto. Prima esplodi qualche colpo e poi fai le domande, se proprio c'è da chiacchierare. Storie dove non ci si può fidare di nessuno, nemmeno della propria ombra, perché il pericolo è sempre in agguato, ed è pronto a spararti a bruciapelo quando meno te lo aspetti.


E' proprio questa la cornice sulla quale Pasquale Ruju imbastisce la storia e le azioni dei personaggi che danno vita al suo No Smoking, storia che attinge e strizza l'occhio a tutto un ben codificato mondo di situazioni e modi di fare resi famosi da film capolavoro come Pulp Fiction, Scarface, Il Padrino e Quei Bravi Ragazzi, con il loro linguaggio, gli inseguimenti a velocità folle tra le tortuose vie cittadine e il dito sempre fisso sul grilletto del fidato Thompson, l'unico e solo angelo custode in certe stuazioni.

Ruju ha il merito di ricreare perfettamente le fumose e tese atmosfere che proprio in questi -e molti altri- film abbiamo avuto il piacere di ammirare, e lo fa con un ritmo da blockbuster hollywodiano.
No Smoking, infatti, parte lentamente con un protagonista anonimo e insignificante, con una tensione crescente e una narrazione che si sviluppa in prima persona, con dialoghi cadenzati, con continui rimandi tra passato e presente, per poi crescere man mano che la vicenda si sviluppa, fino ad esplodere nel finale che non ti aspetti, dove un'unica sigaretta, quando ne hai più bisogno, è capace di fare la differenza.


Se poi il tutto è raccontato dalla matita di un meraviglioso Carlo Ambrosini (Napoleone, Jan Dix, Dylan Dog), capace di rendere perfettamente il tutto, dalle atmosfere alle ambientazioni fino alle movenze dei personaggi, passando per le espressioni e gli stati d'animo. Sembra davvero di trovarsi lì, sotto la pioggia e con l'odore di bisca clandestina talmente impregnato nel giaccone da seguirti ovunque tu vada.
Non mi viene in mente proprio nessuno che avrebbe potuto fare lo stesso, splendido, lavoro.

Non un invito a fumare, ma sicuramente uno bello grande a leggere questo gioiellino, perché la coppia Ruju/Ambrosini al lavoro su un'ambientazione del genere è proprio da non perdere!

P.S.
 Colgo l'occasione per ribadire ancora una volta la bontà di questa iniziativa editoriale, che su quattro uscite ha fatto quattro centri perfetti, senza sbagliare ancora nulla.
Una cavalcata trionfale per quello che è stato sicuramente il progetto dell'anno appena trascorso.

11.1.13

Consigli per gli acquisti


Vedete di non farvi sfuggire il quarto numero de Le Storie Boneli e il secondo albo di Davvero, entrambe letture consigliate per passare questi tristi giorni freddi in buona compagnia.


QUI trovate qualche tavola in anteprima da No Smoking, firmato da  Pasquale Ruju e Carlo Ambrosini, un'accoppiata vincente che non ha bisogno di presentazioni così come non ho bisogno io di convincervi a correre in edicola.
La recensione la posterò a breve.

Stesso discorso per la seconda uscita di Davvero. Paola Barbato e Antonio Lucchi ci raccontano della difficile convivenza di Martina con i suoi coinquilini, tanti e da affrontare tutti insieme. Mica facile per una ragazza viziata e abituata ad averla sempre vinta.

QUI le prime otto pagine dell'albo.



Fossi nei panni di una qualsiasi casa editrice di fumetti del globo, mi attiverei per proporre ogni mese una piccola anteprima di poche pagine per ogni albo. Issuu potrebbe rappresentare una piccola grande rivoluzione in tutto questo, e in parte ha già cominciato, anche se tutte le potenzialità del mezzo non sono ancora del tutto sfruttate. Non sarebbe certo male, ad esempio, poter ammirare in sei o sette pagine il tratto di un nuovo disegnatore Bonelli, oppure farsi una rapida panoramica di tutti gli albi che ci aspettano in edicola.

Pensate un attimo al sito della Sergio Bonelli Editore e immaginatelo con una possibilità del genere, dove Tex, Dylan Dog, Zagor, Nathan Never e tutti gli altri, presenti e futuri, sarebbero accompagnati dalla loro bella anteprima.

Il mondo editoriale sarebbe sicuramente un posto migliore.
E l'acquolina alla bocca, oltretutto, aumenterebbe in maniera esponenziale.

Ma sono fiducioco, chissà che prima o poi non succeda davvero.


27.11.12

Consigli per gli acquisti...


E' un mese, questo novembre, che vede le edicole cariche di tanta bella roba che proprio non può mancare sul comodino del lettore di fumetti sempre pronto a divorare grandi storie in bianco e nero.
Roba come il nuovo balenottero della serie Romanzi a Fumetti Bonelli, ad esempio.
Sul Pianeta Perduto, di Antonio Serra e Paolo Bacilieri che ci conducono in un posto popolato dai discendenti dei terrestri che nasconde qualche mistero di troppo, e lo fanno smontando a più riprese la salda gabbia bonelliana.
Da leggere -e osservare- attentamente.


- ultimo speciale Demian, Debito di Sangue, che vede il grande Walter Venturi ai disegni di quello che è l'ultimo speciale Bonelli dedicato al personaggio di Pasquale Ruju, e Venturi è uno di quei disegnatori che riesce sempre a sfornare tavole grandiose e perfettamente funzionali. Ma pure zeppe di dettagli ma sempre leggibili e un sacco di altre belle cose.



- per chi non l'avesse ancora gustato, La Redenzione del Samurai di Rrobe e Accardi.


Albo da leggere assolutamente, perché è una di quelle storie che fanno bene al fumetto nostrano tutto. Ottima prova di Roberto Recchioni e grandissimo lavoro di Andrea Accardi.. La mia recensione la trovate QUI.

- DAVVERO numero 1


Per chi all'ultima Lucca non c'era e quindi non ha potuto leggere il primo numero in anteprima, è questo il momento buono per (ri)farsi i fatti di Martina. La coppia Barbato/Trono apre le danze per questa nuova -di nuovo- miniserie, stavolta di carta!


- La ristampa n.280 di Dylan Dog, Mater Morbi. Testi di Roberto Recchioni e disegni di un immenso Massimo Carnevale. Chi se lo è perso ai tempi della prima uscita meriterebbe di essere arrestato ma fortunatamente ora ha l'occasione giusta per recuperare.



Nota a margine: tranne una sono tutte pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore e tutte uscite nel mese corrente, a dimostrare che nonostante una classicità tipica della casa editrice milanese che a molti risulta indigesta e controproducente, stiamo sempre parlando dell'unico e incontrastato punto di riferimento del mercato.

E in fondo tanto basta, sia agli addetti ai lavori che agli appassionati, perché alla fine la cosa che più conta è l'avere tra le mani un prodotto completo di indiscutibile qualità, e se questo rigore formale è lo scotto da pagare per ottenere tutta questa qualità che è straordinaria se paragonata a prodotti di altri editori -e non solo nostrani- per quanto mi riguarda è una manna dal cielo.

20.11.12

[RECE] La Redenzione del Samurai


La Redenzione del Samurai è, oltre ad una lettura piacevolissima e carica di rimandi alla cultura e a tutta la produzione nipponica cinematografica -e letteraria- di un certo tipo (su tutti Vagabond, Ronin, I sette samurai, i film di Kitano e l'Hagakure), l'ennesima prova della bontà de Le Storie come iniziativa editoriale e, al tempo stesso, un albo talmente coraggioso che sarebbe stato impensabile vederlo pubblicato da un editore come Bonelli.
Almeno fino ad ora.


Sì, perché La Redenzione del Samurai è un manga in tutto e per tutto, un fumetto per palati raffinati, per gli amanti della buona narrazione e per gli appassionati di tematiche proprie del mondo orientale, che con la nostra cultura hanno in realtà poco da spartire.
Nonostante questo non è affatto un prodotto atipico, ma rientra perfettamente nello standard Bonelli, perché il livello è altissimo, la cura per tutto ciò che rende finito l'albo è quella tipica a cui la casa editrice ci ha abituato, i disegni di Accardi sono puliti e curatissimi in ogni dettaglio, completamente al servizio della storia e della narrazione, per un albo che nessuno come Andrea Accardi avrebbe saputo rendere meglio.


Terminato l'orgasmo visivo posso solo provare a immaginare l'enorme mole di documentazione che ha accompagnato il disegnatore durante tutto il suo lavoro, perché ogni elemento inserito in una qualsiasi vignetta non è mai di troppo o fuori luogo, e tutto questo contribuisce a delineare un mondo credibile, perfetto e assolutamente realistico, e la cosa più bella è che questo vale per il paesaggio così come per la vegetazione, passando per l'abbigliamento di tutti i personaggi messi in scena, arrivando persino al modo di impugnare la fida katana.


Tutto questo però avrebbe avuto tutto un altro sapore se in regia non ci fosse stato uno come Roberto Recchioni, uno che sull'argomento la sa lunga e che in questo soggetto ha messo tutta la sua passione per il mondo orientale e per le cose che di questo mondo sono a lui più care: Bushido, Chambara, Hagakure, samurai, onore, giustizia, vendetta e katane. 
Durante tutta la lettura dell'albo si percepisce chiaramente la passione di Roberto -così come la sua profonda conoscenza di quel fantastico e lontano mondo in cui valorosi samurai impiegavano la loro arte per mantenere la pace e la tranquillità nel loro feudo, sempre fedeli al proprio daimyo nel loro strettissimo codice d'onore- profusa in ogni singola pagina di sceneggiatura.


Tutti questi elementi miscelati tra loro danno vita a un prodotto unico, capace di mettere d'accordo sia i seguaci e i cultori dei manga -quelli che non leggono altro, per intenderci- sia i lettori Bonelli, che trova nella narrazione un nuovo punto di arrivo per il fumetto nostrano basandosi e costruendosi su uno stile perfettamente rodato e "di casa" nel Paese del Sol Levante, che si basa su vignette sprovviste di dialoghi e passaggi muti per comunicare più di quanto possano fare i balloon (e qui mi vengono in mente tavole di Vagabond e Lone Wolf and Cub, giusto per citare due esempi), in una sorta di poesia che rivela il proprio significato solo alle orecchie che vogliono davvero ascoltare.

Non so se La Redenzione del Samurai sia la cosa più bella scritta da Roberto Recchioni oppure no, anche perché prima di affermarlo mi riservo perlomeno il diritto di leggere il seguito, ma di certo è una delle cose più belle che ho avuto il piacere di leggere e che sicuramente si piazza sul podio delle pubblicazioni migliori dell'anno, tanto sul fronte testi quanto su quello disegni.




 P.S.
Tornando ai disegni, ribadisco quello che ho detto QUI guardando le primissime tavole dell'albo rilasciate in anteprima, e cioè che in tutto l'impressionante lavoro svolto da Accardi ci vedo la stessa cura maniacale per i dettagli che ha reso famoso il Texone di Magnus, e basta soffermarsi per un po' su alcune panoramiche, o vignette/cartolina che dir si voglia, per rendersene conto.

13.11.12

Mi fido...


Mi dicono che La Redenzione del Samurai, secondo appuntamento con Le Storie Bonelli, è già in edicola. Ovviamente da me non è ancora arrivato, ma dalle tavole mostrate in anteprima e dall'immensa passione di Roberto Recchioni per il Bushido non ci sono dubbi sulla qualità della storia che avremo occasione di leggere e ammirare.

Correte a comprarlo voi che potete, che per la recensione ci si risente a breve.

25.10.12

La prossima Storia...

Dopo il primo numero di questa nuova collana, Il Boia di Parigi, capolavoro a firma Barbato/Casertano, non ci sono davvero più scuse per non comprare i successivi numeri di questo nuovo progetto editoriale Bonelli.

Il secondo volume, sceneggiato da Roberto Recchioni per i disegni del bravissimo Andrea Accardi, sarà disponibile a partire dal 13 novembre e ci vedrà immersi nel Giappone medievale, dove assisteremo alla Redenzione del Samurai.


Su Lo Spazio Bianco, QUI, trovate una bella anteprima di dieci pagine pescate da questo lavoro, dove è possibile ammirare i disegni di Accardi, migliorato veramente tantissimo e qui nella sua prova migliore, con un tratto incredibilmente dinamico e con una cura nelle ambientazioni che mi ha ricordato tantissimo il Texone di Magnus.
Del resto, date un'occhiata all'illustrazione qui sotto e fatemi sapere voi se il paragone è azzardato o meno.

Le altre uscite non saranno certo da meno, visti i nomi coinvolti, con accoppiate del calibro di Peppe De Nardo/Bruno Brindisi, Pasquale Ruju/Carlo Ambrosini, Alessandro Bilotta/Matteo Mosca, Gigi Simeoni, Fabrizio Accatino/Giampiero Casertano.

Insomma, un progetto editoriale vincente che sicuramente merita tantissimo e che tutti dovrebbero leggere, lasciando per una volta da parte qualsiasi critica isterica.

9.10.12

Le Storie Bonelli


Tra le novità Bonelli in imminente arrivo c'è il primo numero de Le Storie, nuova collana mensile che dal 13 ottobre presenterà di mese in mese storie autoconclusive di 110 pagine in rigoroso bianco e nero, con copertine di Aldo Di Gennaro.
Prezzo di copertina fissato a 3 euro e 50 centesimi, che se ci pensate su per neanche tanto tempo dovreste capire che è una miseria, nonostante tutte le lamentele che è già possibile -purtroppo- leggere su Facebook e  su forum vari, ma certe gente non è mai contenta.

Primo numero sceneggiato da Paola Barbato e disegnato da Giampiero Casertano che, dalle tavole mostrate in anteprima, ha svolto un ottimo lavoro.

Che dire, per me è una grande iniziativa e una grande opportunità vedere di volta in volta moltissimi autori Bonelli impegnati in storie sempre diverse e accomunate unicamente nell'amore per l'avventura e per l'estrema cura e qualità che caratterizza qualsiasi progetto della casa editrice milanese.
Le critiche al prezzo sono, come sempre, sterili e senza senso, quindi è anche inutile parlarne.

Il secondo numero della nuova collana, in uscita a novembre, sarà La Redenzione del Samurai, scritto da Roberto Recchioni e disegnato dal grande Andrea Accardi, ma di questo numero ci sarà sicuramente occasione di riparlarne meglio.

Per adesso l'appuntamento è fissato al 13 del corrente mese con Il Boia di Parigi.

26.9.12

Ricordando Sergio senza mai averlo dimenticato...


 Un anno fa è morto Sergio Bonelli, una luce nel buio che purtroppo non ho mai avuto occasione di incontrare personalmente per una chiacchierata sul fumettomondo oppure per avere un giudizio su qualche tavola.
Mi avrebbe donato una gioia immensa ma il destino ha voluto che restasse un sogno.

Mai avuto la fortuna di conoscerlo, dicevo, ma se teniamo conto delle migliaia di pagine in bianco e nero lette nel corso degli anni posso tranquillamente dire che io Sergio Bonelli lo conoscevo benissimo.
Anzi, molte volte, sfogliando e godendomi i vari Tex, Dylan Dog, Dampyr o un qualsiasi altro personaggio, l'ho considerato come un vero e proprio membro della mia famiglia, di questa grande famiglia composta -giustamente- anche da tutti questi eroi di carta, sempre pronti ad immergermi fino al collo nell'avventura.

Stiamo sicuramente parlando di una persona unica e immensa, che ha fatto molto sia per il fumetto come istituzione sia per tutti i fumettisti annoverati nelle file della scuderia Bonelli, piena di talenti -che vale la pena ricordarlo, abbiamo solo noi!-, sempre trattati da professionisti quali sono e sempre pagati degnamente perchè considerati persone degne.
A scriverlo così sembra un pò una banalità, ma vi assicuro che alla fine della giostra, guardandosi un pò in giro, non è banale neanche per cazzo.

Sergio Bonelli, del resto, è stato un padre per tutti quelli che come me hanno tanto divorato, letto e sognato con le pubblicazioni della casa editrice, e fosse anche solo per questo è comunque una cosa a cui nessuno può essere indifferente.
A consolarci resta la concretezza che tutto quello che ha fatto rimane ed è ben visibile ai nostri occhi.
Luce nel buio, adesso e per sempre.

Ciao Sergio.

12.9.12

Bum, un ranger in azione!

Pesco dal sito Bonelli:

"Se siete appassionati texiani e sfogliando il n° 2964 di Topolino, il settimanale Disney in edicola dal 12 settembre, provate una strana sensazione di familiarità, è del tutto normale. Non solo, infatti, la storia di apertura dell'albo è realizzata da Corrado Mastantuono (disegnatore in forza alla collana del nostro Ranger, nonché copertinista di Shanghai Devil), ma costituisce anche un divertente omaggio alla saga di Tex. 'Bum un ranger in azione' ci porta nel Nevada, a incontrare tre paperi dall'aria particolarmente familiare: Bum Willer, Pap Carson e Architaigher, impegnati nella lotta contro un misterioso criminale mascherato. L'avventura è ricca di strizzatine d'occhio per gli aficionados di Tex, tra le quali ci piace segnalare la vignetta di cui potete visualizzare un dettaglio qui."



Notata l'insegna che riporta il nome di Nolitta, la storia che si può leggere su Topolino (2964) è una chiara storia/tributo al Ranger nostrano, e quindi rappresenta un bel must da non lasciarsi sfuggire, anche contando il fatto che la storia di apertura è di Corrado Mastantuono, grandissimo sia su Tex che sul Topo!

E' molto bello vedere che a un anno di distanza dalla morte di Sergio Bonelli qualcuno si muove con simili idee e proposte allo scopo di omaggiare quell'uomo a cui dobbiamo veramente tanto, sia in termini di fantastiche letture che di umanità e sogni regalati.


Ah, quanto amo il fumettomondo!

19.6.12

Aumento Bonelli. C'è crisi, signora mia.



E' il primo mese che vede l'aumento sui fumetti Bonelli, aumento di venti centesimi che tocca tutte le testate mensili -Tex, Dylan Dog, Zagor, Saguaro, Nathan Never e Shangai Devil- e qualcosa di più per gli speciali e le proposte straordinarie (vedi almanacchi, albi giganti, i vari Maxi, le ">Storie e i Romanzi a fumetti Bonelli).

A grandi linee questo piccolo cambiamento va visto così:
Julia passerà da € 3,20 a € 3,40;
Brendon da € 3,00 a € 3,20;
Martin Mystere da € 4,70 a € 5,00;
Lilith da € 3,50 a € 3,70;
Romanzi a Fumetti da € 9,00 a € 9,50

Adesso, se questo fosse un Paese civile non ci sarebbe neanche niente da dire, ma quando gironzolo su vari forum e blog e sento urlare allo scandalo da parte di molti che "questo dalla Bonelli proprio non me lo aspettavo", "sembrerebbe che vogliano perdere lettori" e chi, per farla breve, medita se continuare a comprare le serie che segue più o meno da sempre oppure darci un taglio per via di questo aumento, mi cascano davvero le braccia.
So solamente che se la benzina si fosse limitata a salire di 20 centesimi le strade sarebbero ancora piene di persone tutte intente a baciare l'asfalto ma, visto che in ballo ci sono i fumetti, tocca scandalizzarsi e mollare tutto.

Sarà che io ho le mani bucate -per certe cose piuttosto che altre, ma a ognuno il suo- ma certe cose proprio non le capisco.
Sempre ammesso che venti cents in più possano essere considerati un aumento, non capisco il problema dove sarebbe.
Non ci sono soldi? Sì, va bene, ma vuol dire che sono due euro in più su dieci e dico 10 fumetti mensili Bonelli, due euro che di certo non associo né al prosciugamento delle tasche né a quello dei conti degli italiani.
Chi compra uno o due Bonelli al mese non ha certo di chi lamentarsi, ma anche le dichiarazioni di alcuni che ne leggono, e quindi ne comprano, di più lasciano il tempo che trovano visto che, come già detto, due euro in più su dieci Bonelli, più magari quello speciale come può essere il Texone o lo Zagorone una volta l'anno.
Di certo non si manda in fallimento una famiglia o un'attività con questi venti centesimi/due euro in più o in meno al mese.

Nel caso, le robe sulle quali risparmiare sono altre.
Un esempio più che pratico? Per quel che mi riguarda ho smesso di fumare, il che vuol dire come minimo una trentina di euro in più al mese da spendere in fumetti vari.
E questa non è una cosa che posso fare solo io, eh!

E poi, visto che le polemiche sulla rete incalzano, ma dobbiamo veramente fermarci a parlare della qualità di ogni albo Bonelli che troviamo in edicola? Dobbiamo lodare tutto il lavoro che sceneggiatori, disegnatori, letteristi e curatori svolgono ogni mese nel miglior modo possibili per farci immergere in quelle letture così straordinarie? Vogliamo dire che la Bonelli è forse l'editore più restio agli aumenti a favore di un prezzo sempre competitivo e popolare sulla concorrenza (John Doe è già da molto che viaggia sui 3 euro, così come le altre testate Aurea)? Allora, se dobbiamo dire tutto questo, diciamo che gli albo Bonelli sono fatti per durare nel tempo, con una colla che non ti fa crollare neanche una pagina, permettendoti di leggerli e rileggerli più e più volte e non se ne parli più.

Ecco, fosse un Paese civile tutte queste cose verrebbero colte alla velocità della luce, senza bisogno si spiegoni, chiacchiere sterili e confronti, ma per cause indipendenti dalla nostra volontà siamo qui e ora, quindi tocca dirle e polemizzarci su.
Almeno fino al prossimo aumento.

29.5.12

Saguaro 1 - Ritorno a Window Rock

Il primo appuntamento con Saguaro, nuovo personaggio di casa Bonelli, è stato uno di quelli belli, che si ricordano sempre volentieri.
L'ho comprato stamattina e poco dopo l'ho letteralmente divorato.

È un classico fumetto Bonelli, all'insegna dell'azione e dell'avventura, con un personaggio molto buono e a quanto sembra ben caratterizzato, un buon numero di comprimari tutti da scoprire, una splendida ambientazione, ottimi dialoghi e più che buone basi su cui imbastire i prossimi numeri.
La scrittura di Bruno Enna è scorrevole, aggressiva e solida, proprio come il protagonista Thorn Kitcheyan, detto Saguaro, ovviamente sempre pronto a schierarsi dalla parte dei bisognosi senza stare troppo a pensarci.
Questo primo numero rientra perfettamente nella grande tradizione dei personaggi Bonelli e, almeno per quanto mi riguarda, le premesse per far sì che la serie venga acquistata e diventi una lettura bella avvincente e appassionante ci sono tutte.

Una cosa che ho molto apprezzato e sulla quale spero si punti molto è la forte vicinanza, quasi sempre in contrasto, tra due veri e propri mondi a parte, quello degli indiani costretti in una piccola riserva e quello degli uomini bianchi che spesso e volentieri ne attraversano i confini per i propri loschi affari.

Per quanto riguarda i disegni il buon Fabio Valdambrini è completamente al servizio della narrazione, sfornando una prova davvero notevole, anche se per l'occasione del primo numero avrei preferito vedere all'opera la coppia Armitano/Furnò, che su Cassidy ha fatto vedere cose belle, oppure Alessandro Poli, papà grafico del personaggio.

In breve, ottimo personaggio, grande narrazione, bei disegni, dialoghi solidi e azzaccati. Ottimo primo numero, da acquistare perlomeno in triplice copia.
Se il livello medio della serie sarà questo ne vedremo delle belle, oltre a fare un investimento.

In brevissima, siete ancora qui?

P.S.
Adesso esco a comprarne altre tre o quattro copie, così tra trenta e passa anni farò un bel regalino a figli e nipotastri vari.
Del resto è il mio primo numero, mi tocca giocare d'anticipo!

24.4.12

Di nuovo Saguaro.

Il 26 maggio è sempre più vicino, e bisognerà esserci per quello che rappresenta il ritorno della casa editrice ad impegnarsi su una serie continuativa, come non succedeva da un po', vista la tendenza dell'ultimo periodo a proporre miniserie.
Comunque sia al momento si sa ancora molto poco della storia pensata da Bruno Enna, ma sono sicuro che in poco tempo Saguaro saprà diventare un'altra lettura obbligata per molti.

Io non vedo l'ora di diventare un suo fisso compagno di viaggio, poco ma sicuro!

Qui sotto i primissimi -e bellissimi- studi di Alessandro Poli, creatore grafico del personaggio.
Per tutto il resto ne riparliamo ad albo preso.