28.11.11

25.11.11

I quattro giustizieri.


In edicola trovate il ventiseiesimo Texone, sceneggiato da Nizzi e magistralmente disegnato dal grande Ernesto Garcia Seijas. Uno speciale che ha alle spalle una lunga gestazione e anche, purtroppo, un lungo periodo passato a prendere polvere in qualche cassetto della Sergio Bonelli Editore.
Proprio così, perchè la storia in questione, all'inizio conosciuta come "I quattro giustizieri", ha avuto proprio una vita travagliata, e il fatto che abbia visto la luce è sicuramente una nota molto positiva.
Travagliata perchè il malloppone sarebbe dovuto uscire addirittura nel 2003 (e quindi, facendo un rapido calcolo, avrebbe dovuto portare il numero 17 al posto del 26), subendo slittamenti su slittamenti a casusa di parecchi motivi. Uno di questi è da imputare alla lentezza di Seijas nel disegnare, che lo porta a consegnare l'ultima tavola solamente nel 2007. Nel frattempo esce il Texone disegnato da Ambrosini, il che porta la maggior parte dei non addetti ai lavori a pensare che l'opera dell'argentino sia stata bocciata per qualche motivo imprecisato.
Tra le cause del cambio di programma spiccano sicuramente le procaci donne del disegnatore (un suo marchio di fabbrica, del resto), troppe dal punto di vista di Sergio Bonelli, che fa rifare completamente da capo alcune tavole. Nonostante le correzioni tutto torna a tacere, si pensa che l'agognato albo potrebbe vedere l'uscita nel 2008 ma poi niente, ancora una volta.
E, soltanto oggi, eccolo spuntare in edicola, per la gioia di tutti quelli che temevano di non poter per nulla gustare l'operato di un grande Maestro argentino alle prese con IL personaggio di Casa Bonelli.
Che altro dire, è probabilmente il Texone con più "storia" alle spalle quindi, tralasciando gli splendidi disegni, sarebbe da prendere anche solo per questo, se poi ci aggiungiamo che c'è la possibilità di intuire il vero motivo di tanto mistero diventa un acquisto decisamente obbligato.

Per il momento è presto per una rece, visto che l'ho preso ma è lì, in ottima compagnia, nella pila che mi aspetta, però a una prima sfogliata posso dire che i disegni sono meravigliosi.

22.11.11

Marty!


Non posso farci più nulla, ormai vedo Martine ovunque!
Devo confessare che mi sono già innamorato perso del personaggio, e quindi un omaggino quando capita è proprio d'obbligo,

EX2.

E adesso, insieme a me, dì cheeeeeeese...
La nuova locandina di Expendables 2.
Epica.
Tanta bella e brava gente non l'ho mai vista tutta insieme neanche ai tempi del primo film.
Ora, sperando che qualcosina qui e lì sia stata riveduta e corretta e che il primo capitolo sia stato preso solamente come base su cui costruire nuove possibilità e non come un punto di arrivo al quale rimanere vicino senza paura di sbagliare, mi sento fiducioso.

Nota a margine, ancora non riesco a credere che ci sia davvero Superman Chuck Norris!

21.11.11

Mumble mumble...

Prima o poi bisognerà inventarsi qualcosa per far fronte alla questione lunedì, tipo far iniziare la settimana di martedì, per esempio.
Per ora, comunque, va bene anche così, dai, purchè qualche Batta vegli su di noi dall'alto.









19.11.11

Again and again and again!


Altro giro, altra Martina!
Restate nei paraggi per ulteriori aggiornamenti.

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18.11.11

La Terra delle pietre fumanti.


Fatevi un favore e correte in edicola a comprare il numero mensile del nostro Ranger per trovare un Leomacs in stato di grazia, che ci regala un'ottima atmosfera del vecchio West e una bellissima interpretazione sia per quanto riguarda Tex sia per il sempre amabile Carson.
La prima parte di una storia che sará sicuramente una delle cose più belle viste quest'anno sulle pagine del Nostro.

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17.11.11

Vivi e lascia vivere, ma...


Che magari certe persone avessero la faccia come il culo, alle volte.

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16.11.11

Made in iPad...


La mia prima volta con Brushes.
Di certo non l'ultima, visto che disegnare con le dita non è mai stato così divertente.
Quasi quasi inauguro una nuova etichetta, a cadenza settimanale, da aggiornare ogni domenica con gli schizzetti e le relative historhy, se trovo il modo di caricarle su YouTube.
Ad ogni modo di Brushes, iPad e qualsiasi altra cosa mi passi per la testa, tornerò a parlarne, in modo approfondito, a breve.

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15.11.11

Back to the basics.

Come mi ero ripromesso pochi giorni fa ecco la genesi di Martina, protagonista del web comic Davvero di Paola Barbato.
Disegnare questo personaggio è stato molto divertente ed appagante, e a tratti si è rivelata anche un'esperienza un pò insidiosa, visti alcuni tratti somatici un pò particolari, come il naso, sul quale mi sono fatto un sacco di problemi per renderlo al meglio, sperando di averci preso almeno un pochino, alla fine.

 

La primissima Martina, o perlomeno una tra le prime. Schizzata a penna su un blocchetto da disegno mentre facevo colazione. Ben lontana dall'essere perfetta, però qualcosa che mi piace c'era prima e c'è anche adesso. E poi era uscita fuori dalla penna di sua spontanea volontà, tenendo a mente solo i tratti fondamentali "suggeriti" dagli sketch del buon Matteo Bussola.




Le prove continuano. A volte sono quasi soddisfatto e alle volte meno, ma si continua.

Dai che ci siamo.
 Sì, spendo un sacco in tratto marker.
Oltre a questi ci sono le bozze relative alla tavola di prova e un paio di studi di qualche personaggio secondario, che magari deciderò di postare la prossima volta.

P.S.
 Nel frattempo QUI trovate la seconda puntata, quindi andate e moltiplicatevi.

Django Unchained.


Come già saprete tra poche settimane inizieranno le riprese di Django Unchained, il nuovo attesissimo film di Quentin Tarantino. In genere poco prima delle riprese è lecito non aspettarsi chissà quali strabilianti colpi di scena o novità di sorta, ma è altrettanto vero che il caro zio Quentin ha spesso dimostrato di avere più di un asso nella manica.
Ecco quindi spuntare, a coronamento del già ricchissimo cast, Sacha Baron Cohen (Borat, Ali G, Brüno).
Oltre a lui nel film troveremo personaggi del calibro di Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Kerry Washington, Samuel L. Jackson, Kurt Russell, RZA, Don Johnson, Joseph Gordon-Levitt, Anthony LaPaglia e Rex Linn, direttamente da CSI: Miami.
L'uscita del film è prevista per natale 2012 negli USA, e come da tradizione io già non sto più nella pelle.
La domanda che mi soprge spontanea in questo momento è: con un cast del genere e con zio Quentin dietro la cinepresa qualcosa può andare storto?

14.11.11

12.11.11

Succede oggi. Succederà di nuovo.

12 novembre 2011.
Si è spento il governo Berlusconi, a quanto sembra definitivamente.
Per alcuni è il giorno più triste da quando esista politica, mentre per altri la giornata odierna si riassume semplicemente in Mors tua Vita mea.
Io, senza entrare troppo nel merito, penso che di tutto quello che finora è successo, bello, brutto, ridicolo o scandaloso che fosse, eravamo (quasi) a conoscenza, mentre per quanto riguarda il futuro chissà.
Staremo a vedere, per forza, cercando di capire che a certe favole, col tempo, bisogna smettere di credere.

Deviant's life...


Poco tempo fa ho messo a punto un nuovo profilo su DeviantArt, preso dalla curiosità di vedere in che modo fosse cambiato quel luogo per me così carico di ricordi e conoscenze.
I ricordi sono tanti perchè si può dire tranquillamente che la mia carriera sul web è cominciata proprio con DA, che vedevo come una vera e propria vetrina sul mondo. Soddisfava appieno il mio bisogno di disegnare, mostrare e crescere, ricevendo critiche e consigli vari.
In quel periodo (il primo disegno apparso sul vecchio profilo risale al 2007, se non ricordo troppo male) frequentavo anche il forum di GamesRadar, poi diventato GamesVillage e adesso, per quel che mi riguarda, scomparso completamente.
Comunque sia era bello trovare molti dei compagni di chiacchiera del foro anche su Deviant, tutti con il loro bell'account sempre carico di sketch e illustrazioni folli nel senso migliore del termine, e scambiarsi commenti e apprezzamenti era decisamente appagante e divertente.
Con il passare del tempo le mie esigenze sono cambiate, cresciute, tutto mi sembrava piuttosto stretto e avevo voglia di nuove cose, nuovi spazi.
E così ho scoperto blogger, e l'avere un blog da aggiornare con disegni, pezzi di vita, tutto ciò che riguardava le mie passioni e, più semplicemente, un bel pò di chiacchiere matte, mi sembrava quasi fantascienza.
Poco tempo dopo la scoperta è nato l'Antro del Fumettaro, questo posto a cui ormai sono davvero affezionato e dal quale, per molti motivi, non mi separerei mai.
In seguito venne il Tumblr, giusto per non farsi mancare nulla, e adesso si torna nuovamente a sperimentare su DeviantArt, giusto per ricordarmi come si fa e rincontrare tutti i compagni di merende di cui sopra.

Il nuovo profilo è QUESTO, e adesso tocca solo (?!) aggiungere di nuovo tutti, piano piano, vedendo se il tutto mi diverte come allora.
Le premesse ci sono tutte.

10.11.11

The Beginning...


Quando un nuovo personaggio vede la luce è sempre un processo interessante e costruttivo oltre che, particolarmente in questo caso, divertente fuori misura.
Magari appena scannerizzo tutte le bozze relative al progetto posto l'intero processo della genesi di Martina, già diventata piccola grande protagonista dei web comics.

8.11.11

Davvero. Di nuovo.


Come promesso torno, a mente fredda, su Davvero, il web comic di Paola Barbato.
E' difficile giudicare da un solo episodio una storia composta da molte puntate diverse, sia per temi che per stili di disegno e colore, però una prima idea, ovviamente, me la sono fatta.
Prima di tutto, però, vorrei entrare un pò più nel dettaglio partendo da quello che si denota dalle prime sei tavole, a firma di Matteo Bussola, che danno inizio al progetto, postate ieri sul sito ufficiale.
La storia è incentrata su Martina, tipica adolescente stronza e scontrosa, immersa a tempo pieno nel suo piccolo grande mondo, fatto di sms volanti, uscite con gli amici e immancabili liti con i propri genitori per qualsiasi cosa.
Quasi inutile dire che un personaggio del genere va per direttissima tra i miei preferiti.

Un'adorabile stronza in crescita. Martina.
L'idea alla base del progetto, al momento unico in questa forma in Italia, è decisamente accattivante, per certi versi coraggiosa, ma di presa sicura sul pubblico. Far uscire, al momento solo sul web, una lunga avventura di una ragazza come tante alle prese con la propria quotidianità fa sì che l'eterno adolescente che è in noi torni fuori a farsi un giretto, divertendosi e soprattutto gustando ciò che immancabilmente sono stati i "drammi" e i bei momenti comuni un pò a tutti.
E di piccoli drammi, all'età di Martina, ce ne sono davvero tanti, forse troppi.

Sono molto favorevole a Davvero, sia per le tematiche che per la scelta di portare avanti un fumetto di questo tipo nel modo in cui si è deciso di portalo avanti, a "puntate" di sei tavole realizzate di volta in volta da autori professionisti ma anche non.
Ecco, ora che ci penso anche l'idea di impiegare esordienti e appassionati del linguaggio fumetto è decisamente da lodare, visto che raramente c'è chi da piena fiducia ai giovani che si avvicinano al mestiere e,  anche se per ora nulla è pagato, resta un'ottima opportunità per chi ha cassetti pieni di tavole da mostrare e che sogna di ritrovarsi prima o poi dall'altra parte della barricata in una fiera di fumetto qualsiasi.
Insomma, per ora bella storia, bell'andazzo, bei disegni e buoni colori, anche se in genere non sono un amante delle tinte piatte. Ad ogni modo continuo senza remore a fare la mia parte attendendo man mano le nuove tavole.
Complimentoni quindi a Paola Barbato, che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, di appartenere alla poco folta schiera di quelli che fanno quello che fanno innanzitutto per passione e voglia di sperimentare che per altro, e complimentoni anche a Matteo Bussola per la cura profusa nelle sei tavole iniziali, in attesa di vedere cosa ha in serbo per noi Davvero nell'immediato futuro.

P.S.
 Un unico appunto che mi sento di fare è la scelta, viste le enorme possibilità offerte dal web e la totale libertà del progetto, senza catene nè doveri editoriali, di mantenere uno sviluppo e un formato identico e preciso ad un classico albo stampato.
E' anche vero che non è del tutto esclusa una possibile futura edizione cartacea, quindi in quel caso, essendo giù le tavole adattate a tale formato, si risparmierebbe un bel pò di lavoro in un secondo tempo.

7.11.11

For Real.


Esce oggi la prima puntata di Davvero, progetto nato dalla mente di Paola Barbato, che (per ora) vede la luce e si sviluppa interamente sul web, dove proprio grazie alle sulle infinite possibilità punta per raccontare la nomale vita quotidiana di Martina, una ragazza come tante, annoiata e stronza come solo un'adolescente in piena crisi esistenziale sa essere.
Una storia a puntate, suddivisa in sei tavole settimanali, disegnate ogni volta da un autore diverso, professionista e non.
Inaugura Matteo Bussola.

La prima puntata la trovate QUI.
Andate e leggete, che non ve ne pentirete, parola di lupetto!
Io, nel frattempo, metabolizzo il tutto e a freddo scriverò le prime impressioni (così, a caldo, molto ma molto buone) del progetto firmato Barbato.
Promesso.
Davvero.

6.11.11

L' Audace Bonelli.


Da domani trovate in edicola, insieme a Repubblica e l'Espresso, "L'Audace Bonelli", un volume di 240 pagine che ripercorre la meravigliosa storia editoriale della casa editrice, soffermandosi in particolar modo sui personaggi simbolo, quelli che ne hanno decretato il successo e che continuano a farlo ancora oggi.
L'opera parte dal catalogo della mostra dedicata a Bonelli, inaugurata a Napoli nel 2010 e portata successivamente a Brindisi e a Lucca.
All'interno del volume immagini inedite, testimonianze e contributi di esperti del settore.
Un bell'omaggio a Sergio Bonelli e al suo operato, che per 10 euro scarsi non potete proprio lasciarvi scappare.

5.11.11

Messi a confronto.


Sì, m'è venuta voglia di cambiare il cellulare.
Sì, ne voglio uno che mi consenta di fare la sanguisuga e rubacchiare linea ovunque grazie al wi-fi.
Sì, so anche io che la mia passione per il web 2.0 e la rispettiva smania di stare felice e connesso praticamente sempre finirà per costarmi cara.

Dunque a questo punto la scelta si limita a un paio di modelli, quelli che a naso definirei i migliori, o comunque i più appropriati secondo le mie esigenze.
Da una parte l'iPhone e dall'altra il Galaxy, che pare sia arrivato all'edizione S2.
Ma prendiamoci pure un momento e andiamo con ordine.

iPhone 4S
Ormai lo conosciamo tutti.
Arrivato alla versione 4S sembra essere il miglior smartphone al momento disponibile sul mercato, il che non è poco. Fotocamera da 8 MP, batteria a lunga durata, un sacco di applicazioni a pagamento e gratuite e tutta la qualità e l'affidabilità Apple.
In termini tecnici è un bel gioiellino, grazie al processore A5 Dual Core e al display Retina, molto più brillante e luminoso del suo predecessore. In termini più pratici è una gran figata, e le chiacchiere stanno a zero.
L'unica pecca che posso notare è la mancanza di un alloggiamento per memorie esterne, ma del resto i 16 GB del modello "base" sono più che sufficienti per qualsiasi utilizzo, e hai voglia a riempirli tutti di mp3 e immagini.

Samsung Galaxy SII


Del resto neanche l'ultimo nato in casa Samsung è una bestiolina da trascurare troppo, con il suo Dual Core 1.5 o 1.2 GhZ e il network a 4G (che promette ben 21 mbps, molti dei quali impossibili da vedere anche se dotati di un buon binocolo). A differenza del suo rivale presenta lo slot per micro SD, fino a 32 GB.
Cosa, questa, che a me frega fino a un certo punto, visto che di certo non userei mai un cellulare come hd esterno, però sono i dettagli che cambiano in positivo o in negativo un giudizio nei confronti di un prodotto.
Ah, quasi dimenticavo che, rispetto al suo rivale, presenta uno schermo più grande, a fronte però di una minore risoluzione (800x480).

 Sono due ottimi prodotti, sicuramente sullo stesso piano, nonostante le piccole differenze tra di loro. C'è anche da dire che, dal punto di vista prettamente estetico, l'iPhone stravince su tutta la linea.
A questo punto penso che guarderò e riguarderò la scheda tecnica con il confronto diretto tra i due smartphone, punto per punto, e alla fine, se proprio non dovessi arrivare a nulla, andrò di testa o croce.

Remember, remember the 5th of november...


Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.

2.11.11

I Conti non tornano...


100 di questi Texoni!


E' in edicola, fino a domani, la ristampa del Texone di Magnus, nella bella edizione di Repubblica.
Un'ottima occasione per recuperare un pezzo storico, specie per chi si è lasciato scappare, a suo tempo, l'uscita "regolare".

1.11.11

JD 13 - Apri gli occhi, John


L'ultima season di John Doe pare iniziata adesso e invece sta andando a grandi passi verso il grande, attesissimo, finale.
Dopo aver esplorato il fantasy nel numero precedente, adesso tocca fare una capatina nell'horror, quello carico di solitudine, zone d'ombra e carne morta che gironzola felice per le strade.

Sì, in questo albo di JD ci sono gli zombie.
Però, chiariamoci bene, non è la solita e scontatissima storia di zombie, e non lo è grazie all'uomo dietro la sceneggiatura, quel Mauro Uzzeo ormai ben più che rodato sulle pagine del personaggio.
E' anche vero che il punto di partenza è quel capolavoro che risponde al nome di "Io sono leggenda" di Matheson, e visto che chi scrive è uno che il libro lo ha praticamente adorato, capirete bene che di questo numero proprio non posso parlare male, neanche se costretto.
Lettura più che consigliata, se non si è capito.