31.12.10

A grandi passi verso il prossimo.


E un altro anno se ne va.
Conservando tutte le esperienze positive e negative accadute (che buttare via è un peccato) domani ci ritroveremo a mettere mano a nuove agende e calendari.
Personalmente questo 2010 è trascorso in modo abbastanza lineare, senza grosse sorprese ma anche senza troppi momenti bui, quindi tutto sommato mi sta bene così.
Bello inoltre notare, alla fine di una stima più o meno approfondita, che i momenti belli sono stati di gran lunga superiori rispetto a quelli un pò più bruttarelli.
Si corre, si lavora, si chiacchiera, ci si lamenta, si vive, si smadonna, si ama e, ovviamente, si disegna.
Per adesso non ho alcuna voglia di fare la lista dei buoni propositi per l'anno che si appresta ad entrare, ma magari rimedierò con uno dei primi post di gennaio.
Insomma, anche il 2010, tra alti e bassi, è passato.
E si va a grandi passi verso il prossimo.

Buon anno a tutti, e che possa essere meraviglioso e pieno di tutte le cose che più desiderate!

24.12.10

Merry Xmas for All.


Ed è così che, pochissimo prima di iniziare a far finta di godermi le meritate vacanzette, annuso l'aria che sa di freddo misto a gioia e vi auguro buone feste.
Godetevele e divertitevi come più vi pare, riscaldatevi con tenerezze e buon vino rosso, senza fare troppo i maleducati.
Ci si becca in giro.

Auguri di cuore.

Il vostro amichevole fumettaro di quartiere.

20.12.10

Voglia di cambiare.


E così ci diamo (anche) al Tumblr.
O per meglio dire, morto un blog (che sarebbe QUESTO, aggiornato parecchio meno di quello che mi sarei aspettato) si fa un Tumblr, molto più immediato e sintetico, ideale per accogliere tutte le sperimentazioni e gli scleri che spesso e volentieri si fanno largo nella mia mente.
Lo spazio vecchio o seminuovo, che dir si voglia, non morirà del tutto, ma per un pò se ne starà in attesa di tempi migliori.
Per adesso ho voglia di sperimentare QUASSU', e man mano starò ad osservare cosa ne viene fuori.

Il mio quinto senso e mezzo inoltre mi dice che prima di trovare l'url definitiva ne cambieranno parecchie, ma sarò qui a segnalare, in quel caso.

Insomma, c'è un nuovo Tumblr in circolazione.
Inaugura Zanna.

18.12.10

Indagando nell'Incubo.


Il 18 marzo in anteprima mondiale proprio qui in Italia.
Purtroppo il mio quinto senso e mezzo mi dice che quel giorno arriverà sempre troppo presto.

Sigh.

Un passo dopo l'altro. Purchè sia in avanti.


L.A. Noire è il prossimo gioco che sarà pubblicato dai tipi di Rockstar Games, la cui data d'uscita nei negozi è ancora sconosciuta (ma si parla del prossimo autunno).
Previsto sia per Play Station 3 che per 360, è realizzato dal Team Bondi, che sottomano ha perlopiù esclusive appartenenti alla Sony.

Il gioco (definito come una detective story) è ambientato nel 1947, in una Los Angeles maniacalmente ricostruita, in cui il giocatore può darsi al free roaming più vario e ignorante, in puro stile GTA.
L'attesa è ancora tanta, forse troppa, ma la voglia di godersi questo giocone c'è già tutta.
Stamattina inoltre sono incappato in QUESTO, un breve video che spiega quello che c'è dietro la tecnologia che reggerà L.A. Noire, capace di risultati destinati a lasciare a bocca aperta.

Inutile dire che con me ci sono riusciti benissimo e che, se tutto andrà nel vero giusto, ci troveremo di fronte a un nuovo capolavoro, un tassello a cui si dovrà necessariamente guardare nel realizzare i giochi di prossima generazione.

Altro che Move.

15.12.10

I grandi successi si costruiscono sempre sul passato.


Ma non stavolta.
Ho appena finito di vedere American Psycho 2, un film del 2002 che era in lista già da parecchio tempo ma che, per un motivo o per l'altro, è sempre slittato.
Fino a stasera.
E dire che se lo sapevo non me ne sarei mai lamentato, anzi, probabilmente avrei continuato molto volentieri nella mia beata ignoranza.

A visione ultimata l'unica cosa che mi viene da dire è: Perchè?
Sì, perchè accostare questo all'originale American Psycho, quello con Christian Bale e basato sull'omonimo romanzo di Bret Easton Ellis?
L'avessero chiamato solo All American Girl, come l'originalissimo sottotitolo, mi sarebbe anche andato bene.
Ma così, visto che con il titolo che porta non c'entra praticamente nulla, preferisco decisamente dimenticare.

Se volete guardarlo incuranti del terrore e sprezzanti del pericolo, almeno fatelo solo per gli occhi di Mila Kunis.
Perchè per trovare altre cose meritevoli ce ne vuole per davvero.

E ribadisco: questo no!

14.12.10

Hot Chicks in BatShirts.





Fighette varie nelle vesti, adeguatamente ridotte, del Cavaliere Oscuro.
QUI.

Io odio la Vodafone.


No, non sono ancora morto (se qualcuno di voi se lo stava chiedendo) e per ora non ho neanche nessuna intenzione di farlo. Chi mi conosce abbastanza bene sa che quando non mi si sente in giro, sia qua sopra che è un pò la mia casa sul web ma anche sui vari blog/forum/ecc, da qualche parte c'è qualcosa che non va.
Alle volte sono io che, per un motivo serio o meno, mi lascio andare a dei periodi di fancazzismo quasi assoluto, alternati a momenti in cui non ho voglia di dire nulla, momenti in cui mi pesa tantissimo il culo anche solo per scannerizzare e postare l'ultimo disegno.
Ma questo non è un periodo di questi, e la mia lontananza dalla rete è dovuta a una causa di forza maggiore.

La maledetta Vodafone Station.

Nel suo annetto di (poco) onorato servizio, e cioè da quando è entrata in questa casa, sono state più le volte che era inutilizzabile che quelle in cui tutto filava liscio.
Ultimamente non gli andava neanche più di accendersi e così, tra un paio di tecnici con tre o quattro versioni differenti su quale potesse essere il problema e una ventina di telefonate al servizio clienti grazie al quale, tra un operatore peggio dell'altro, sono venuto a sapere che il problema non era di rete ma più semplicemente del modem, che ha deciso di passare al miglior vita.
Un problema da niente, insomma.

"Voi impacchettate la vostra vodafone station rotta ed entro due settimane un nostro tecnico ve ne consegnerà una nuova e perfettamente funzionante!"
, dicendolo come se chissà quale dono divino mi stesse concedendo.
Ed oggi è arrivata, nuova e bella impacchettata nella sua scatoletta originale, dopo solo un mesetto da quando ho iniziato a segnalare il problema.
Chissà perchè mi aspettavo vedermela recapitare sopra una carrozza trainata dai cavalli.

Vodafone, ma vaffanculo và.

29.11.10

Alla fine anche il Tenente Frank Drebin si è congedato.


Vengo a sapere solo adesso della scomparsa del grande Leslie Nielsen, attore canadese protagonista di tantissimi film di successo.
A quanto si legge sulla rete, ci ha lasciato in seguito ad alcune complicazioni di una polmonite.
Aveva 84 anni e cose belle ne ha fatte in vita sua, ma ci sono rimasto di merda lo stesso appena l'ho saputo.
Strano come certe cose colpiscano più di altre.
Strano come certe persone a noi sconosciute ci stiano più a cuore rispetto ad altre che invece conosciamo.

Da parte mia lo ricorderò sempre per tutte le risate che mi ha regalato mentre vestiva sia i panni del tenente Frank Drebin che quelli del Presidente USA in Scary Movie 3.

28.11.10

Il Corpo e lo Spirito



Come si diceva già il mese scorso (e quello prima ancora, se non sbaglio troppo) il nostro ragazzo d'oro aka John Doe è tornato e, data la natura stessa del personaggio, non poteva certo accontentarsi di un ritorno sulla scena in punta di piedi.
Neanche a parlarne.
Il secondo albo di quest'ultima stagione, Il Corpo e lo Spirito, è un albo che nessuno dovrebbe farsi mancare. Compresi i detrattori di JD.
La storia, con sceneggiatura di Bartoli, è fenomenale e, senza entrare troppo nel dettaglio, è riuscita quasi a commuovermi oltre che a stupirmi per via del lato quasi inedito mostrato da JD, un lato che non mancherà di stupire la schiera di affezionati al personaggio.

I disegni sono della brava Silvia Califano, alla sua prima esperienza con un albo da 94 tavole, con il suo stile realistico che però non si fa mancare qualche azzeccata sfumatura nel mondo del grottesco.
Che altro dire se non che con un inizio così è veramente ma veramente difficile dover aspettare la solita trentina di giorni che separano dall'albo successivo.

P.s.
L'illustrazione che apre il post è opera del prode Andrea Gabaldi, che mi piacerebbe parecchio rivedere all'opera anche su questa ultima season.

24.11.10

[RECE] Scott Pilgrim Vs. The World


Dopo essermelo ripromesso già da un pò, ho avuto finalmente modo di vedere Scott Pilgrim Vs. The World, e la felicità che scorre adesso in me è talmente tanta che voglio condividerla con voi, anche se magari lo avete già visto e quindi sicuramente apprezzato.

Lo confesso, io amo Edgar Wright.

Ne sono consapevole allo stesso modo in cui sono consapevole che non potrei fare altrimenti neanche volendo.
Dopo due gioiellini come l’Alba dei morti dementi e Hot Fuzz, che sono entrati a pieno diritto nella schiera dei miei film preferiti di tutti i tempi, il geniale Edgar Wright torna nelle sale con quest’ ottimo Scott Pilgrim Vs. The World, dandomi nuova materia per sognare, divertirmi ed esaltarmi fino a livelli raramente esplorati. Passando a parlare dei tecnicismi possiamo tranquillamente dire che per un film del genere il cast è pressoché perfetto, mentre il soggetto è un capolavoro, la sceneggiatura azzeccata ed efficace e la colonna sonora, con una musica che gioca anche un ruolo niente male, a dir poco fantastica!
Se poi consideriamo tutte le strizzatine d’occhio (molte volte parecchio più di semplici strizzatine) a cose come Street Fighter, i cari videogiochi della gloriosa epoca degli 8bit, fumetti e la vita più dietro le quinte di una promettente band musicale, gli ingredienti per salire a bordo della giostra ci sono proprio tutti.

Insomma, Edgar Wright è capace di osare, mischiando vari linguaggi e meccanismi tra loro fino ad ottenere l’ennesimo gioiellino a cui non si può fare a meno di assistere, spesso e volentieri con una risatina di fondo da eterni bambini, per fortuna mai troppo cresciuti.

Non ho parlato volutamente di quella che è la trama di Scott Pilgrim Vs. The World, e non l’ho fatto semplicemente perché è un’esperienza che dovete fare senza influenze di sorta.
Salite sulla giostra e non ve ne pentirete.

Promesso.

22.11.10

Reborn.


La copertina del secondo (!) numero di JD, a breve in edicola.
Ma quanto cazzo è bravo Davide De Cubellis?!

19.11.10

Istantanea.


E' un periodo, questo, ma un periodo di quelli...

Per fare tutto quello che presumibilmente dovrei fare, sarebbe necessario clonarmi più o meno all'infinito, ma è una cosa che non augurerei neanche al migliore dei mondi possibili, figuriamoci questo!

Cheers!

18.11.10

Telephone Sketch!


Al telefono con Dylan Dog, anche se in questo caso l'indagatore dell'Incubo se ne stava bello spalmato sul foglio di carta.
Comunque vadano le cose, sempre tenere blocchetto e matita vicino al telefono, che non si sa mai.
Echecazzo, telefonatemi più spesso!

17.11.10

Rotfl.


Navigando per la rete alla ricerca di rivelazioni riguardanti il nuovo Call of Duty, sottotitolato Black Ops, per decidere se farlo mio o no, mi sono imbattuto nell'immagine qui sopra.

Giuro che mi ha ucciso.
Quasi quanto una sventagliata di Ak-47.

Per i non armaioli (e per darmi una palese scusa per postare simpatiche donnine parecchio allergiche ai vestiti):

16.11.10

Fumetti in tivì.


Ho appena finito di vedere l'ultima puntata di Life, interamente incentrata sul coloratissimo mondo dei nostri amati fumetti, che trovate in streaming QUI (e che vi consiglio a prescindere se vi piacciano o meno i fumetti).
Si parla di fumetti e tra gli ospiti figurano il gigante Carlo Ambrosini, Forattini e Nancy Brilli, da sempre lettrice di Topolino e fumetti americani.
Una puntata che trascorre in modo piacevole, nonostante i conduttori palesemente poco preparati e gli scarsi approfondimenti/discussioni, che vertono veramente su pochissime cose.
Chiaro che se ci mettiamo a discutere di tutta la storia del fumetto dagli albori ad oggi non la finiamo più, ma prendere come oggetto di discussione qualcosa che non siano i soliti Peanuts o Topolino non mi sembra sia chiedere poi troppo.
C'è anche una breve intervista a Milo Manara, che tuttavia è trascurabile, e un'altra a Claudio Nizzi, conosciutissimo sceneggiatore di Tex, che si diverte a calarsi nei panni dello stesso Aquila della Notte per raccontarci la sua storia.

Insomma, se i fumetti non vi piacciono (e fate male!) vale comunque la pena di fiondarsi a guardare la puntata per ammirare Claudio Ambrosini che, blocchetto alla mano, disegna il trittico delle meraviglie composto da Dylan Dog, Jan Dix e Napoleone.

15.11.10

Pa pa pa pa pa papapapa pa



Del Kinect (l'aggeggino Microsoft che vi permette di fare gli idioti davanti alla televisione al modico prezzo di 150 euronzoli) come aggeggio in generale e come provabile nuova rivoluzione del modo di intendere i videogiochi mi fido poco, ma questa roba qui ci seppellirà tutti.
Il vantaggio di avere dalla propria parte munizioni infinite, suppongo.

O di essere la mamma di Chuck Norris.

13.11.10

160 e non sentirli.


Auguroni doverosi vanno oggi al grandissimo Louis Stevenson, stupendo centosessantenne, che ricorderò sempre per avermi offerto la possibilità di godere di capolavori come L'isola del Tesoro e Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

10.11.10

Beforelife? L'ennesima faccia di Resident Evil.


La cara, vecchia (e bona!) Alice, al secolo Milla Jovovich, conferma le voci che vogliono un nuovo capitolo della saga cinematografica di Resident Evil, il capolavoro videoludico di casa Capcom.
La rivedremo presto sul grande schermo quindi, nel bene e soprattutto nel male.
Certo, lei è fantastica e su questo punto non credo di trovare nessuno in disaccordo, ma è anche vero che i film sono stati quasi tutti uno peggio dell'altro, soprattutto se si pensa alla qualità a cui ci ha abituato la controparte per console.
Ma tant'è, il bruttarello Afterlife ha incassato e anche tanto, quindi tanto basta a rimettere in moto tutto quel fantastico e spesso terribile meccanismo che porta a ritrovarsi con decine e decine di film per ogni saga di successo.

Da fan della sempre bellissima e superiore Milla, aspetto volentieri.

Da fan della serie Capcom, invece, tremo.

6.11.10

Vita di corsia.


La mia cara nonnina è stata ricoverata in ospedale e stamattina sono andato a trovarla, per farle un pò di compagnia durante l'orario di visite.
Per lei nulla di grave, per fortuna, anche se i medici hanno ritenuto necessario tenerla ancora un pò sotto osservazione, in modo da fare tutte le analisi necessarie (è anche vero che l'ospedale è in una situazione alquanto delicata e ha quindi bisogno di un bel numero di pazienti al suo interno). Ormai era da parecchio che non mettevo piede in un ospedale ma, esattamente come l'ultima volta, la sensazione è stata esattamente la stessa.
Nella stanza occupata da mia nonna ci sono altre quattro vecchiette, ognuna con il proprio spazietto, le proprie abitudini e i propri acciacchi, ed è stato molto bello notare che nonostante tutto è lei quella messa meglio, anche se è pur sempre la più giovincella del quartetto.
E qui arriviamo dove voglio arrivare.

Io non voglio diventare vecchio.
Voglio dire, so che il tempo passa per tutti e chi ci arriva è pure fortunato, eppure preferirei fermarmi prima. E l'ospedale è il luogo che più di ogni altro alimenta questa mia riflessione.
Nella stanza di mia nonna c'è una vecchia che ormai non capisce più nulla: non parla, ha lo sguardo perso nel vuoto, non può alzarsi/muoversi/camminare e per mangiare deve aspettare che arrivi il figlio a imboccarla.
E' un'ameba in tutto e per tutto, e mentre la guardo mi domando se "vivere" in quello stato abbia un senso oppure no.
Dipendere da qualcuno per tutto mi seccherebbe veramente parecchio, ma non si tratta solo di questo. Certo, ci sono anche nonnetti quasi centenari (e ne conosco) che mantengono ancora una lucidità migliore della mia, e questa sì che è una bella figata, ma l'altra faccia della medaglia è ritrovarsi con uno che deve reggertelo quando vai a pisciare, nel migliore dei casi.

Strano come, con il passare degli anni, certe situazioni mi facciano sempre lo stesso effetto.

3.11.10

Pezzi pezzi...


Mi è recentemente tornata una grandissima voglia di sperimentare con il colore, quindi almeno per un altro pochetto tocca sopportare sketch interamente digitali e prove varie.
L'intenzione è quella di impadronirmi del mezzo e arrivare ad un modo di stendere i colori funzionale e personale, e per arrivare a questo risultato bisogna sperimentare e ancora sperimentare.
E quando si pensa di aver finito, è probabile che in realtà si sta solamente iniziando.
Va così, incomma

31.10.10

Dolcetto o scherzetto?


Occhio, simpatiche ragazzette, che stanotte è Halloween.
E lui potrebbe anche essere lì ad osservarvi.
E ad aspettarvi.

Va bene, avete perfettamente ragione, sono uno stramaledetto nerd. Ma che posso farci se sono fatto così e non mi va di cambiare per niente?
E giusto per smetterla con le cazzate, ma rimanendo in tema:

30.10.10

29.10.10

CrashBlog!


Con un pò di ritardo scopro che anche il prode Matteo Cremona, bravissimo disegnatore all'opera (in tempi più recenti) su John Doe e David Murphy, ha aperto un blog, che trovate QUI.
Per ora ci sono poche cose, ma tutte ottime, e sono sicuro che man mano si riempirà con robe da capogiro.
Da oggi il link lo trovate anche nella colonnina a fianco.

28.10.10

A 400 all'ora in allegria.



E' ufficiale, nel nuovo capitolo dell'eccellente simulatore di guida targato Polyphony sarà presente anche la Batmobile!
L'attesa per il giocone cresce sempre di più e proprio non vedo l'ora di poterci mettere le mie avide mani di videogiocatore sopra.
E poi il buon Vettel sembra proprio divertirsi parecchio.

26.10.10

John Doe. Bentornato a un vecchio amico.


Con un bel pò di anticipo rispetto a quello che mi aspettavo, stamattina dall'edicolante di fiducia ho trovato il numero che segna il ritorno in pista, mensile, di John Doe.
Tutti gli affezionati sanno bene che, nonostante il numero uno presente sulla copertina, si tratta in realtà della quarta e ultima stagione di uno dei bonellidi più belli di sempre, che riprende la sua avventura da dove era stata precocemente e ingiustamente interrotta dall'Eura Editoriale.
Non si preoccupino i nuovi arrivati che vorrebbero iniziare a leggere JD ma sono spaventati dal solo pensiero di dover recuperare tutti i 77 precedenti albi, visto che questo è un punto di inizio ideale per cominciare a conoscere il bastardo per eccellenza dei fumetti italiani.
...E venga il mio Regno, questo il titolo, viaggia su sceneggiatura di Roberto Recchioni e disegni del bravo Riccardo Torti, che è migliorato davvero molto dalla sua precedente prova sul personaggio.
Bello e sicuramente degno di nota anche l'esordio di Davide DeCubellis sul fronte copertine.

Un numero che rappresenta un piacevolissimo (ri)inizio, contribuendo ad alimentare quella fame di John Doe che si era sopita negli ultimi tempi.
Insomma, sono veramente molto curioso di vedere che direzione prenderà l'atto finale di questo dramma moderno. E ora la vera impresa da Dio sembra proprio quella di aspettare fino al 27 novembre per il prossimo appuntamento.

25.10.10

Metal Gear Solid: Rising - l'arte del taglia e cuci.



Direttamente dalla Kojima Productions spunta all'orizzonte un nuovo capitolo della saga targata Metal Gear Solid, intitolato Rising e che vede protagonista il tanto amato/odiato ma più che altro bistrattato Raiden.
Per l'occasione è stato anche cambiato il sottotitolo, che dallo storico "Tactical Espionage Action" del buon vecchio Snake è diventato "Lightning Bolt Action", a sottolineare ulteriormente l'approccio all'azione di gioco, che sembra essere ben diverso a quello a cui ci siamo solitamente abituati.
Una roba brutalmente action, quindi, con fiumi di sangue in ogni dove, balzi poderosi e affettamenti vari.
Il metti la cera togli la cera è adesso diventata l'arte del taglia e cuci, dove la parte del taglia ha la prevalenza assoluta.
Dal punto di vista cronologico il gioco si colloca perfettamente nel periodo dopo MGS2: Sons of Liberty e prima del quarto capitolo, e appunto spiegherebbe la trasformazione di Raiden da pivellino alle prime armi a ninja provetto affettatore.
Al momento l'attesa è tanta, una data d'uscita ufficiale ancora non esiste e voci incontrollate vorrebbero un'implemetazione con i nuovi sensori di movimento di casa Microsoft e Sony, rispettivamente con il Kinect e con il Move.

Nota a margine: in Sons of Liberty io Raiden l'ho odiato. Ma proprio visceralmente.
Con MGS4 ho cambiato idea, come credo molti, del resto.
E da amante della saga aspetto questo gioco con la bava alla bocca, anche se di Snake non c'è neanche l'ombra.

24.10.10

Esperienza mica per nulla...



Sto ancora ridendo, lo ammetto.
E rido anche se sarebbe decisamente legittimo piangere visto come vanno le cose, ma è sempre meglio farsi una bella risata.

Coumunque la simpatica vecchietta è il mio supereroe preferito degli ultimi tempi, si sappia.

22.10.10

Se proprio il primo non era bastato...



Ecco arrivare Paranormal Activity 2, che poi alla fin fine sarebbe il seguito di questa roba QUI, a grande richiesta di non si sa chi.
Stavolta non credo di fare un grosso errore nel partire prevenuto, con la ferma convinzione che se tutto va bene sarà una cagata pazzesca al pari del primo, che comunque qualche risata la strappava, specie alla fine quando ormai si realizzava di aver allegramente buttato nel cesso gli euronzoli necessari all'acquisto del biglietto.
Non so se andrò a vederlo al cinema oppure no, non ancora.
Certo, sono ragionevolmente sicuro che il cane sarà l'attore di punta, candidato a tre o quattro oscar, e che visto il budget maggiorato rispetto al film precedente (anche se in realtà ci voleva poco, diciamolo) magari sarà possibile mettere in scena qualcosina di più.
O almeno le tette di Katie Featherston, suvvia.

Il film è nelle sale già da ora e, mentre aspetto che raggiunga anche questi lidi, medito su quanto sia giusto presentarsi al cinema e dargliela vinta ancora una volta.

19.10.10

Nulla è per sempre.


Sembra proprio che sia già a buon punto il divorzio tra Ferguson e Rooney, deciso a non voler rinnovare il contratto e, di conseguenza, a lasciare il Manchester a gennaio.
Sul campione sono già puntati gli occhi del Manchester City e del Real Madrid, ma anche Massimo Moratti sembra seriamente intenzionato a ritornarci, dopo un primo tentativo nel lontano 2004.
Che sia arrivata l'ora di vedere Rooney nelle file nerazzurre?
Chissà...

Post di pubblica utilità.


Giusto se vi servisse un buon motivo in più per convincervi ad andare a vedere quel gioiellino di Machete, non appena si deciderà a raggiungere anche le sale italiane.
Sì, è proprio Jessica Alba.
E ancora sì, al suo primo nudo cinematografico.

Sicuri di non voler dare al film neanche una possibilità?

18.10.10

Dreaming...







E ultimo ma non ultimo, anche se pare sia stato rimandato per l'ennesima volta:


Giustamente, il povero portafoglio si prepara a dover piangere per parecchio.

13.10.10

A.A.A Cercasi...


Cercasi anima pia disposta a vendermi i Cassidy dal numero 2 al 4, se possibile.
Se volete disfarvene, potete contattarmi qui oppure in privato, mandando una mail a davide.demonico@gmail.com.

11.10.10

600 di questi albi.


E' in edicola il numero 600 del buon vecchio Tex, che da sessant'anni accompagna mensilmente un vero e proprio zoccolo duro (quasi granitico) di lettori appassionati sia alle avventure del ranger sia al fumetto italiano.
Un albo speciale, interamente a colori come da tradizione, anche nella storia, che vede il Nostro alle prese con una misteriosa tribù di guerrieri lupo demoniaci con un'insana passione per il cannibalismo.
La ricerca spingerà Tex e i suoi pards, accompagnati da un paio di tribù indiane e da qualche giubba rossa, fino alle "colline della nebbia", ovvero la tana di questi pericolosissimi guerrieri.

Sceneggiatura di Boselli e disegni di Ticci per un albo che deve necessariamente essere presente nella nostra collezione.

A conti fatti, una pubblicazione italiana che arriva a un numero altisonante come questo, forte ovviamente dell'ottima caratterizzazione del personaggio principale, è un risultato per niente male, sia per la Bonelli che per noi lettori.
Insomma, alla fine Tex ha sessant'anni, Dylan Dog ne ha venti ma sembra aver tutte le carte per continuare la propria galoppata negli anni e, soprattutto, la passione di tutti i lettori sembra essere sempre costante.
Quasi quasi è ora di cominciare a rivalutare le mie opinioni sul mercato italiano

10.10.10

L'inzio di una nuova era...



Un'era alla quale siamo tutti invitati.
Rigorosamente pad alla mano.
Secondo alcune incontrollate voci di corridoio pare che qualche sviluppatore abbia ricevuto un kit di sviluppo su cui strutturare quello che sarà il nuovo mostro tecnologico di casa Sony.
Ovviamente non è ancora ora di rottamare la propria Ps3, visto che comunque nulla verrà alla luce prima di due annetti, se tutto va bene.
Pare che abbiamo ancora tutto il tempo per domandarci cosa la futura generazione di console ha intenzione di proporci, mostrandoci la direzione verso la quale vuole muoversi.

3D? Move? Tuta gravitazionale?

Guardate il video qui sopra per farvi una piccolissima idea in proposito.
Ok, è palesemente un fake, però chissà...

9.10.10

Il Divo sempre più Casto...



Crash, la canzone qui sopra, è l'ultimo piccolo grande capolavoro di quel geniaccio che risponde al nome di Immanuel Casto.
Dopo veri e propri monumenti come Escort 25 e 50 bocca 100 amore, torna alla ribalta con quello che è il primo testo porno-cybernetico.

Impagabile.
Lo pretendo al prossimo Sanremo.

7.10.10

Fumando sotto il sole cocente.




Capita che ti ritrovi a camminare nel bel mezzo di una bella giornata di sole, una di quelle che tra ben poco saranno solo un lontano ricordo.
Sei da solo e, cosa più importante, sei finalmente dell'umore giusto.
Ce ne hai messo ma ce l'hai fatta, alla fine.
E tanto basta.
Ti accendi una sigaretta, perchè ogni tanto bisogna anche respirare aria pulita.
Cammini e sei felice, senza sapere il perchè, non che sia importante.
Un vento freschetto ti scompiglia la chioma, mentre ti godi ciò che questa giornata ha da offrire, osservando con cura tutte le cose a cui normalmente non fai neanche caso.
Cammini lentamente, senza fretta.
Cose rare.
Noti facce conosciute, scambi quattro chiacchiere e riprendi a camminare, lanciando sorrisi a belle ragazze senza la necessità di colpirle nel profondo.
Se è vero che l'esistenza è una vita di sofferenze e alla fine si muore, è anche vero che servirebbero più spesso giornate come questa, capaci di farti capire che ogni tanto è giusto rilassarsi e camminare per un pò con il cervello scollegato, in modo da dimenticare tutte le brutture del mondo e concentrarsi un pò sulle cose belle che ti circondano.
Andare sempre di corsa fa male alla salute, costa fatica e alla fine ci si ritrova a percorrere una gradinata che aumenta sempre il numero dei gradini man mano che si sale.
Continui a camminare sotto il sole cocente, con un sorriso quasi ebete sul volto.
Sei bellissimo e immortale nella brezza mattutina.
La vita è sofferenza e alla fine si muore.
Ma non oggi.

5.10.10

Io sono Leggenda


Premessa: l'adattamento cinematografico del titolo in questione l'ho visto all'incirca un paio di anni fa e, sebbene sia passato un pò di tempo, ricordo che mi era piaciucchiato abbastanza.
Tuttavia mi sentivo ancora ignorante per non aver letto l'opera originale, il libro di Matheson, una colpa a cui prima o poi avrei dovuto rimediare sicuramente.

Quel giorno è arrivato in tempi molto brevi, infatti la scorsa settimana l'ho recuperato e letto in una giornata.
Tutto.
Cosa non impossibile visto che si tratta di 200 paginette, ma la cosa meravigliosa è che il peso di queste pagine non si sente per nulla e, alla fine della fiera, ci troviamo a chiederne ancora e ancora.
La storia è, sostanzialmente, la stessa del film: a seguito di un'epidemia che ha devastato l'intera popolazione mondiale, Robert Neville si ritrova ad essere l'unico sopravvissuto. O, per meglio dire, l'unico sopravvissuto umano, visto che tutti coloro che non ce l'hanno fatta si sono trasformati in vampiri in seguito ad un morbo che pian piano ha preso vita nel loro organismo.
Il film l'avevo trovato carino e meritevole di visione, ma dopo aver letto il romanzo, pur continuando a restare un bel film, diventa ben poca cosa al confronto.
Il libro è un capolavoro, un gioiellino da non lasciarsi sfuggire, che rapisce nella lettura e, in un crescendo di emozioni, ci rende testimoni di quanto orribile sia la solitudine, con tutto ciò che comporta.
Certo, alcune parti sono un pò ridondanti, ma nulla che possa realmente compromettere la lettura.
Consigliatissimo è dire poco.

P.s.
A ripensare per bene al film tutte le diffenze che corrono tra questo ed il romanzo appaiono evidenti. Le cose in comune ci sono, ovviamente, ma sono più le cose cambiate di sana pianta, compreso il finale.
Sembra quasi di trovarsi di fronte a una versione alternativa, quasi come se due narratori raccontassero una storia partendo da uno spunto comune e diramandola via via a seconda del proprio stile.
Una scelta, questa, che a prescindere dal risultato è da considerare comunque coraggiosa e con una certa personalità alla base.