Massimo è un ragazzo in gamba.Ha solo pochissima voglia di studiare, ma credo sia del tutto comprensibile.
In fondo è un diciassettenne con in testa un sacco di cose da fare e senza una chiara idea sulla vita.
Su come funzioni.
A lui piace suonare il basso, leggere i fumetti, cazzeggiare con gli amici e uscire con le ragazze.
Con tutti questi programmi, dove trovare il tempo per studiare?
I professori sono stupiti dal suo comportamento, mentre i suoi genitori sono solo incazzati.
Non capiscono come un ragazzo così intelligente possa perdersi così.
Ma a Massimo, di tutto questo, frega poco.
Pensa solo a trascorrere le giornate facendo quello che gli pare, senza rendere conto a nessuno.
E poi non ce la fa proprio a stare chinato sui libri, mentre dalla finestra aperta entrano le chiacchere e le risate dei ragazzi felici.
Dei ragazzi liberi.
Adesso è appena uscito dalla scuola, per via dei corsi estivi.
Fa davvero caldo, quindi infila una mano nella borsa dove, tra quaderni e fumetti vari, trova una bottiglietta d'acqua.
Beve una lunga sorsata.
Poi si volta ad osservare la scuola: quel luogo in cui ha già tanto penato, e in cui ha almeno altri due anni da trascorrere.
Massimo si ferma a riflettere.
E pensa a tutti i suoi compagni, tutte persone che gli vogliono bene e glielo dimostrano passandogli i compiti di matematica, che per lui è un vero e proprio buco nero.
E pensa anche a quella ragazza così carina che si preoccupa per lui e che non vorrebbe perderlo come compagno di classe, come amico, e perchè no, magari anche qualcosa di più.
E' a questo punto che Massimo sorride, sempre continuando a fissare la scuola.
Si gira e inizia la passeggiata verso casa.
Oggi ha deciso.
Ha deciso che si farà il culo in questi anni, per avere maggiori possibilità di diventare qualcuno e per avere la certezza di non rimpiangere nulla.
Mai.






