12.7.11

Sempre a proposito di Google+...


Ovviamente dopo un primo (breve) periodo di prova scattano anche le prime considerazioni.
Google+ è un posto che mi piace parecchio, e che se sfruttato bene (cosa che faranno quasi sicuramente) potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento sul web, mettendo in secondo piano pure Facebook e le sue tonnellate di pagine messe lì giusto per fare numero.
Il meccanismo messo in moto da Google mi da l'idea di essere piacevolmente intimo e tranquillo, dandoci la possibilità di aggiungere solo le persone che seguiamo e conosciamo, ordinandole in gruppi chiamati "cerchie" senza per forza di cose ritrovarsi millemila richieste di amicizia da parte di perfetti sconosciuti, che poi, a ben vedere, sono tutti sconosciuti finchè non li si conosce, però ricevere una richiesta da chi sta dalla parte opposta del globo e che, dalle info, non ha nulla in comune con noi fa riflettere.
Oltre questo anche la possibilità di mettere tutti i post direttamente in bacheca potendo scegliere da chi saranno visualizzati mi sembra cosa buona e giusta, così come poter gestire tutto direttamente dalla stessa interfaccia, rendendo le cose molto più dirette.
Il tempo potrà benissimo non darmi ragione, ci mancherebbe, ma continuo a pensare che Google+ si svilupperà sempre meglio, diventando un posto bello piacevole.
Nel frattempo continuerò a passarci del tempo, testando, sperimentando e postando in giro le mie impressioni sparse.
Enjoy!

10.7.11

Blogger di tutto il mondo, uniamoci!


Passiamo tutti a Google+ e sfanculiamo tutto il resto.
Sono sempre più dell'idea che a breve Google conquisterà il mondo, se non l'ha già fatto completamente e sono io ad essermi pero qualcosa per strada.

8.7.11

Averli tutti lì, in perfetto equilibrio...


Io odio in modo del tutto particolare qualsiasi essere umano appartenente alla categoria dei rappresentanti.
Ma un odio profondo e viscerale, di quelli che a stento riesci a controllare, forse perchè sono gli unici capaci di mandarmi in bestia anche quando faccio di tutto per restare in calmo, che tanto sappiamo benissimo che di incazzarsi non ne vale neanche la pena peròpoisuccedonocosechepropriotifannoabbandonareibuonipropositi.
Magari è sbagliato anche solo pensarlo, non lo nego, e potrebbe benissimo darsi che io sia la persona peggiore del mondo, però è così, non posso proprio farci nulla.

Il rappresentante è tra noi, ma fortunatamente lo riconosci subito. Se ne sta lì, con la sua fidata valigetta piena di cartacce e la sua "divisa" a metà tra il becchino e il venditore di Bibbie, pronto ad infilarsi in casa tua a qualsiasi ora del giorno e della notte (recentemente uno di loro ha avuto il barbaro coraggio di presentarsi a casa la domenica, verso sera) per farti perdere almeno un paio di ore -quando va bene- tra chiacchiere di circostanza e tonnellate di cartacce inutili, pronto a vendere il culo della sorella pur di accaparrarsi il suo 10%, 20% o quello che è.
Il tutto sempre con un sorriso maledettamente fasullo stampato in faccia, strette di mano da amiconi e battute che poi, per forza di cose, ti costringono a tenere aperte per un bel pò le finestre, ad aspettare che tutte le stronzate che si sono accumulate prima o poi escano pure.
Persone che, parere mio, spesso e volentieri hanno pochissimi punti di contatto con la realtà, ma soprattutto nessuna remora di poter anche rompere le palle, una volta ogni tanto.

Adesso ripeto, possibilissimo che la brutta persona sia io, però al posto loro ci penserei due volte prima di suonare il citofono.

6.7.11

La Bonelli è sempre incinta...


Sotto il sole cocente ci aspetta, a breve, un appuntamento tutto nuovo con il nostro beneamato Ranger. Dal cinque agosto, infatti, affianco alle collane già esistenti di Tex si aggiunge questo Color Tex, albo annuale contenente una sola storia (160 pagine) interamente a colori.
L'idea, come iniziativa, non è male e non ci si può proprio lamentare, visto che dopo il Color Fest dell'Indagatore dell'Incubo sicuramente un albo simile se lo meritavano anche i fan di Aquila della Notte.

La scelta di una sola storia per albo (in questo caso sceneggiata da Mauro Boselli per i disegni di Bruno Brindisi) mi garba molto, vista la possibilità di curarla meglio e di prendersi il tempo giusto per ogni circostanza, di dare il giusto spazio al racconto senza dover andare sempre di fretta per forza di cose (e anche qui vedi la maggior parte dei DyD Color Fest).

Quindi, fatti gli opportuni e doverosi applausi alla casa editrice...sarebbe anche ora di darsi una svegliata sulla parte grafica, decisamente imbarazzante.

4.7.11

Click 'n' Roll


E dopo aver provato queste sono dell'idea di pensionare momentaneamente le care vecchie e fidate Pall Mall blu.