7.5.12

Videochat da Darkwood


Oggi alle ore 14.00 Moreno Burattini è in Rai, in videochat diretta QUI intervistato al Tg3 Web, dove risponderà alle domande lasciate nei giorni precedenti dai lettori dello Spirito con la Scure.
Un'ottima occasione per ascoltare il più prolifico sceneggiatore di Zagor e venire a conoscenza di dettagli vari, come magari qualche anticipazione sul secondo Zagorone, per esempio, vista l'imminente uscita.

EDIT POST TRASMISSIONE: Bell'intervista, molte domande interessanti e Moreno appassionato e carico d'entusiasmo come sempre. Peccato soltanto per lo spazio tiranno, che purtroppo non ha permesso una risposta a chissà quanti questiti interessantissimi dei lettori, ma mi auguro che comunque tutte le domande vengano riprese e pubblicate da Moreno, con relativa risposta, sulla sua pagina Facebook o sul suo blog.

Mi fa molto piacere che la mia domanda sia stata tra quelle fortunate e meritevoli di risposta, a proposito degli Speciali Cico e dello Zagor Humor Fest, che vorrei vedere in edicola prima di subito!

Routine del lunedì...

Stavolta appuntamento fisso del lunedì un po' più succoso del solito, visto che la scorsa settimana ho preferito far finta di iniziare direttamente col martedì.
Sono malato, lo so, ma confido che voi mi siate vicini.

6.5.12

Il ruggito del Leone

Nasce il Leone di Narnia Fumetto, un altro prestigioso premio per il fumetto.
Copio e incollo dal blog prontiallerese:

Il Leone di Narnia Fumetto, che consegneremo i prossimi 8 e 9 settembre a Narni, non nasce per diventare l'Oscar del fumetto, non abbiamo queste pretese o ambizioni. Semplicemente, come con qualunque altra nostra iniziativa, abbiamo cercato di fare qualcosa "a modo nostro", seguendo quelle che erano le nostre idee e facendo quello che la nostra testa ci diceva.
Il premio si caratterizza per due aspetti.
Il primo è quello di coniugare voto popolare e giuria di addetti. Il primo è indispensabile per creare una lista di titoli, da cui trarre le nomination. Per farlo useremo sia la mail che Facebook. Il voto popolare ci evita la necessità di chiedere a tutti gli editori di spedirci i propri volumi: sbattimento incredibile per noi, spesa -spesso insostenibile, visti i tanti premi esistenti- per gli editori, soprattutto piccoli.
Il secondo punto, è quello di utilizzare una giuria di addetti praticamente illimitata. La cosa andrà gestita bene, ma -credo- siamo i primi a dare la possibilità a tutto il mondo del fumetto di votare un premio, coinvolgendo siti informativi, librai, e tutti coloro che "fanno" il fumetto o lo vendono.


Per me, neanche a dirlo, l'iniziativa è meritevole e allettante, in più è del tutto positiva per il settore, visto che un premio in più non fa male a nessuno, no?
Tra l'altro, sempre a proposito di cose belle, i premi prendono in considerazione solo o fumetti italiani, si vota su Facebook e, al primo sondaggio, alla voce miglior fumetto seriale o miniserie, c'è Davvero.

QUI trovate il regolamento e QUI si vota.

Andate, votate e condividete, dunque, che si tratta di cosa buona e giusta.

5.5.12

Dylan Dog Color Fest

Segnalo la presenza in edicola del Dylan Dog Color Fest primaverile dedicato interamente al fumetto argentino, meglio conosciuto come Historieta, che io adoro.
Nell'albo quattro grandi disegnatori di lingua spagnola si sono messi al servizio dell'Indagatore dell'Incubo con la solita formula delle storie brevi, e più precisamente quattro di trentadue pagine ciascuna.

Tocca a Enrique Breccia su testi di Mignacco, che strizza l'occhio nientemeno che a L'Eternauta di Ector G.Oesterheld, per poi proseguire con Il patto diabolico, scritto da Giovanni Gualdoni e disegnato da Alfonso Font. La seconda metà del volume vede Fernandez su testi di Ruju, e Ortiz su sceneggiatura di Cavaletto.

La copertina è affidata al grande Carlos Gomez, che mi sarebbe piaciuto molto di più vedere anche all'interno dell'albo, ma chissà che magari, dopo qualche avventura di Tex, non decida di fare una capatina anche nelle atmosfere più orrorifiche di Dylan Dog?

4.5.12

Allarme a Darkwood

È in edicola il dodicesimo numero di Zagor Collezione Storica a colori, contenente la conclusione della storia che vede il Nostro contro l'Avvoltoio, oltre alla storia completa Il ricatto e quasi tutta l'avventura dell'albo Allarme a Darkwood.

La storia dell'Avvoltoio, in particolare, è molto bella, angosciante e malinconica, sia per lo sviluppo della storia stessa che per la caratterizzazione di quello che effettivamente è il primo serial killer di Guido Nolitta, che nasconde una gravosa storia alle proprie spalle, trascinandosi dietro una triste vicenda capace di farlo apparire, alla fine dei giochi, più come un povero disperato piuttosto che un feroce assassino.
La copertina, poi, mi sembra una delle più belle uscite fino a questo momento, davvero ben riuscita e d'atmosfera.

3.5.12

Dexter il Vendicatore

Dexter il Vendicatore (Darkly Dreaming Dexter il titolo originale, La mano sinistra di Dio il titolo scelto per l'edizione Sonzogno) è il primo romanzo del lungo cammino cartaceo del serial killer dei serial killer, quello che ha il compito di mostrare e presentare al pubblico nel migliore dei modi il protagonista, l'ambiente nel quale si muove e lavora e tutti i comprimari ricorrenti con i quali il lettore è chiamato a familiarizzare.

Per raccontare qualcosina del protagonista e farla comunque breve basta dire che Dexter Morgan è un analista della scientifica nel reparto di polizia di Miami, dove si occupa delle tracce di sangue lasciate sul luogo del delitto per ricostruire la scena e segnare un punto in più per i buoni consegnando i criminali alla giustizia. Finito l'orario lavorativo Dexter si trasforma in una macchina di morte per tutti i criminali che in qualche modo sono sfuggiti alla legge. All'interno di se, fin da bambino, ha sempre avuto qualcosa, una presenza, una sorta di voce interiore, un bisogno di uccidere e di veder scorrere sangue, chiamato proprio da lui stesso Passeggero Oscuro . Per evitargli una brutta fine sulla sedia elettrica il suo padre adottivo, Harry Morgan, da buon poliziotto gli ha insegnato un codice di comportamento, tutta una serie di regole per uccidere senza lasciare tracce, insegnandogli che se proprio deve uccidere per calmare il suo irrefrenabile impulso, tanto meglio che a farne le spese siano i cattivi.


Il primo libro è quello su cui poggia, quasi interamente, la prima stagione della serie tv. Le differenze tra le due ci sono e non sono neanche da poco, ma la trama di base è sostanzialmente la stessa. Le vicende sono crude, così come la narrazione, ma non potrebbe essere altrimenti viste le tematiche.

Dexter il Vendicatore, grazie alla trama e allo sviluppo, oltre allo stile di Jeff Lindsay che è praticamente perfetto per raccontare vicende del genere, è nettamente il migliore dei primi tre libri, talmente tanto coinvolgente, ricco di colpi di scena e ben scritto che per goderselo pienamente occorrerebbe leggerselo in una sola tirata.
La narrazione è in prima persona, con lo stesso protagonista che ci racconta quello che pensa e quello che vive, ironizzandoci parecchio sopra, persino mentre fa a pezzi assassini, stupratori, pedofili e altra brutta gente del genere.

Oltre a preoccuparsi di acciuffare l'assassino principale, il Killer del camion frigo, il Nostro è impegnato anche in altri affari, lavoro e lavoretti secondari, discussioni con la sorella e uscite notturne a caccia di esemplari della brutta gente di cui sopra talmente sfortunati da aver attirato la sua attenzione. In Dexter il Vendicatore viene raccontata l'origine del suo Passeggero Oscuro, il primo omicidio, il suo modus operandi, il "codice di Harry" e il suo rapporto con la sorella e i colleghi di lavoro.

La caratterizzazione del protagonista meriterebbe da sola la lettura del libro, se poi a questa si aggiunge anche la caratterizzazione dei comprimari e dell'antagonista, oltre al divertente stile narrativo con cui la vicenda è narrata, sono molti i motivi per godersi questa lettura per poi tuffarsi alla velocità della luce nel secondo libro della saga, Dexter il Devoto, di cui parlerò nella prossima puntata.

1.5.12

Primo maggio

Festa dei lavoratori.

Una ricorrenza che in Italia esiste fin dal 1891, per essere poi soppressa nel 1925 e reistituita nel 1945.
Dal 45 in poi non si sono più presentati problemi.

Almeno fino ad oggi, quando chi ha il privilegio di lavorare può anche permettersi di festeggiare e quindi di rientrare pienamente nello spirito della festa in questione, mentre chi questo privilegio non ce l'ha si accoda a tutti gli altri, aprendo le scommesse su quando tale ricorrenza sarà ufficialmente, e definitivamente, abolita.