Tra poco saremo nel 2012.
Un altro anno è passato, velocissimo per quanto mi riguarda. Vola il tempo quando ci si diverte. O quando si vive.
Tutte le preoccupazioni, i momenti belli e quelli brutti passati quest'anno si preparano ad uscire di scena, lasciando spazio a quelli che verranno.
Nell'aria c'è pace, c'è serenità, sono in ottima compagnia e sul tavolo c'è una bottiglia che aspetta la mezzanotte per offrire il meglio che ha da dare.
Per quello che mi riguarda sono felice, e penso ai buoni propositi per l'anno a venire.
Vorrei non mostrare mai il fianco, di andare sempre avanti felice, qualunque cosa succeda intorno a me. Vorrei andare su, oltre le nuvole, dove nessuno possa arrivare a prendermi e buttarmi giù.
Buona fine e buon principio, siate felici e fatevi cogliere sempre con il sorriso sulle labbra e una buona dose di determinazione, qualunque cosa succeda.
31.12.11
Ciao ciao 2011. Benvenuto, 2012.
30.12.11
First time.
La mia primissima tavola di prova per Tex.
Nel senso, la prima in senso assoluto. Con il ranger mi sono già cimentato in alcune illustrazioni e scarabocchi vari, però questa è davvero la prima tavola venuta fuori, vignetta per vignetta.
C'è qualcosa che funziona e qualcosa che cambierei, come al solito, ma in sostanza mi piace abbastanza.
Tex è un personaggio difficile, è storico, e come tale va avvicinato con attenzione, con assoluto rispetto e dedizione.
Da qualche parte ho letto che la pressione esercitata dal personaggio sugli autori fa presa soprattutto sugli italiani, decisamente più a conoscenza del peso del ranger e della sua importanza nel panorama fumettistico italiano. Posso solo dire che quel tale che lo scriveva, chiunque egli fosse, aveva decisamente ragione.
Quasi quasi ne faccio altre due o tre e le spedisco alla redazione Bonelli per qualche parere e un mucchio di critiche. Prima volta per prima volta, ci può anche stare.
Notturno.
29.12.11
Ombre nella notte.
Fate i bravi e non perdetevelo.
28.12.11
E l'amore incondizionato per le librerie...
Stamattina, prima di prendere il treno che mi avrebbe riportato a casa, avevo tempo da perdere e sono andato a farmi un giro nella mia libreria di fiducia, che è vero che su internet ci comprerei anche la carta da culo, però in libreria proprio non posso evitare di metterci piede, specie quando ci passo davanti.
Adesso bisogna solo cercare il tempo per leggerli e gustarmeli come si deve, una roba mica tanto facile.
24.12.11
Don't Let the Bells End!
Nell'augurare a tutti voi buone feste e buon divertimento tra regalini, persone amate e parentume vario vi lascio con quella che è la canzone nataliza definitiva, nei secoli dei secoli.
Enjoy and Merry Christmas to All!
22.12.11
Lazy boy? Rent a bike!
Tutti a noleggiare biciclette, forza un pò!
Si inquina meno, si sta a contatto con la natura che per colpa del via vai quotidiano ci perdiamo sempre più, ci si tiene in forma ed è una genialata per arginare la crisi, visti i costi del carburante.
21.12.11
Lo Hobbit. First trailer.
Proprio mentre ci si stava chiedendo perchè Lo Hobbit non avesse ancora avuto il privilegio di una propria trasposizione cinematografica, ecco spuntare il trailer.
Manca ancora un anno, però sono fiducioso.
17.12.11
Di nuovo a zonzo sotto il cielo di Liberty City.
Quest'anno il Natale arriva un pò prima, almeno in casa Rockstar.
Infatti i ragazzacci di una delle software house più premiate e chiacchierate del mondo rendono disponibile, nell'Apple Store, il grandissimo Grand Theft Auto 3 per dispositivi portatili (iPhone e iPad).
Per pochi spicci, poco meno di 4 euro, vi ritrovate sul vostro tablet uno dei giochi più belli di sempre, oltre al GTA che insieme a Vice City, almeno per me, è tra i migliori capitoli della serie.
A quanto pare si torna a fare danni nelle buie strade di Liberty City, e io non posso che esserne felice.
Tra qualche tempo, se mi gira, scrivo una recensione per vedere come risulta l'esperienza di gioco un tap dopo l'altro.
15.12.11
14.12.11
[RECE] I Soliti Idioti
Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio approdano al cinema, tentando il colpaccio con i personaggi che li hanno resi famosi nella trasmissione in onda su MTV e, sostanzialmente, si tratta ancora delle stesse scenette a cui ci hanno già abituati, con la sola differenza che adesso ci ritroviamo a guardarli sul grande schermo.
A dirla tutta c'è anche dell'altro, infatti per l'occasione tutti o quasi i personaggi sono legati tra loro da una trama, un filo conduttore. Trama che, inutile dirlo, potrebbe benissimo stare tutta in un kleenex usato, e sono certo che avanzerebbe anche un sacco di spazio.
La parte da leone la fanno i protagonisti di Father e Son, impegnati nel lungo viaggio, non senza qualche cambio di rotta inaspettato, problemi e scommesse varie, da Milano verso Roma, alla volta della chiesa nella quale, almeno sulla carta, è previsto il matrimonio di Gianluca con la storica fidanzata Fabiana.
Senza prenderci troppo in giro, e lo dice uno a cui piace la maggior parte dei personaggi partoriti dalla mente del duo, la trama è un misero pretesto per (ri)portare in scena un'accozzaglia di sketch, alcuni dei quali, oltretutto, già visti, con l'aggiunta di parecchie parti cantate, quasi fosse una sorta di grottesco musical.
La cosa del riciclare situazioni già fatte e rifatte è, almeno per me, un pò un imborglio nei confronti di chi ha creduto in loro e li ha supportati.
Tralasciando questo aspetto il film è una delusione sotto quasi tutti i punti di vista: trama assente, situazioni ridicole e quella sensazione di terribilmente già visto che ti prende dal primo minuto e non ti abbandona finchè non si arriva ai titoli di coda.
Spero che Mandelli e Biggio tornino a fare quello che sanno fare meglio, quegli sketch che, presi poco alla volta, sono veramente uno più bello dell'altro.
Peccato che questo film sia decisamente di un altro livello.
Se potete evitatelo che tanto non vi perdete nulla, però se morite per Father e Son, Ruggero DeCeglie e i suoi metodi risolutivi uno sguardo potete anche buttarcelo.
13.12.11
IM.
Sempre a proposito di Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia.
Vabè, credo che ormai si è capito che lo adoro, quindi il discorso potrei anche chiuderlo qui, però mi piace davvero molto il suo modo di raccontare la realtà e i vari aspetti di quelli che sono gli "esseri umani" che volenti o nolenti incontriamo ogni giorno in modo così divertente e, proprio per questo, a tratti raccapricciante.
Questo IM rappresenta bene tutto questo, facendomi ribaltare dalla sedia per le risate e, subito dopo, facendomi vergognare per empatia.
12.12.11
Solito post del lunedì.
Fuori fa un freddo boia e piove a secchiate, ma per fortuna ci sono le solite Batte a tenerci un pò di compagnia.
10.12.11
Shanghai Devil

C'è qualcosa nel modo di scrivere di Manfredi che mi fa impazzire, anche se di preciso non ho ancora capito di cosa si tratti. Forse l'accurata ricostruzione storica, l'attenzione messa nel costruire un'ambientazione fortemente realistica in cui calarsi, oppure i dialoghi. O magari si tratta di tutte queste cose messe assieme, ancora non lo so.
Quello che so è che al momento sto leggendo Shanghai Devil e mi ci sto divertendo parecchio, ritrovando quel non so che caratteristico di Manfredi. Per ora sono appena al primo albo già consumato, quindi per tirare le somme è ancora troppo presto, però sicuramente è una bella lettura e altrettanto sicuramente piacerà molto a chi ha già apprezzato le vicende di Volto Nascosto.
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8.12.11
L'uomo che non reggeva l'alcol.
Il nuovo capolavoro di Herbert Ballerina e Maccio Capatonda!
Trama fittissima, ospiti illustri e recitazione ad altissimi livelli.
Sono lusingato, lo ammetto, e vi dirò anche di più: secondo me sarà il film dell'anno, vedrete!
7.12.11
[Serie Tv] Dexter S.6 Ep. 1 - 2
Finalmente sono riuscito a dare la prima occhiata alla nuova stagione, la sesta, e anche se le prime due puntate sono, ovviamente, troppo poche per qualsiasi recensione di sorta, è anche vero che bastano e avanzano almeno per buttare giù due o tre considerazioni sparse.
6.12.11
Figate sparse.
Tutte molto belle, ma è quasi inutile dire che la mia preferita, per bellezza e in termini puramente affettivi, è quella che arriva dritta dritta dal Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller.
P.S.
A quanto pare l'effetto parte solo se cliccate sopra l'immagine.
5.12.11
2.12.11
1.12.11
Eroi per sempre.
Adoro i film d'azione cazzari e senza troppi fronzoli, quelli che ti tengono incollato davanti al monitor e con un ritmo che non da spazio per farsi troppe domande. E poi adoro John Doe, ovviamente, e da queste premesse capirete bene che il numero in edicola da pochi giorni è uno di quelli che ho più gradito finora, restando ovviamente nel solo ambito di quest'ultima season.
Parecchie citazioni e strizzatine d'occhio a film diventati capisaldi di un certo genere, azione pura, battutacce come se ne sentono poche e un ultimo boyscout davvero speciale, visto che si tratta dell'ormai famoso David direttamente dalle movimentate pagine di 911 David Murphy! Una chicca che di certo non può lasciare indifferenti i fan dell'uno e dell'altro personaggio.
Parlando dei disegni, il tratto di Silvia Califano è perfetto per un numero del genere e, secondo il mio modestissimo parere, il suo JD è uno dei migliori, graficamente parlando.
Un albo che ho apprezzato davvero tanto, con un ritmo serratissimo, un John Doe in gran forma e un Roberto Recchioni alla regia che si diverte a pacchi, confezionando un albo toccando i tasti che più ama.
Molto divertenti le situazioni che si vengono a creare e che JD, essendo un noto appassionato di film d'azione e dei relativi sviluppi/colpi di scena/cose che non ti aspetteresti mai ma che in realtà sai benissimo che devono accadere, snobba in un disincantato postmodernismo da applausi.
Esatto, da applausi, un pò come per tutto il numero.
In attesa del prossimo.