2.5.13

A proposito del Primo Maggio...




Con un po' di doveroso ritardo giusto perché festeggiare il Primo Maggio, oggi, non ha molto senso visto che  di lavoratori se ne trovano pochi e soprattutto perché, da quello che si legge/vede/sente in giro, l'Italia non è un paese di lavoratori. E non lo è perché si è tutti furbi, sempre più degli altri, e a stare chinati a lavorare ci si perde un sacco di roba bella.
So già che questo discorso finirà in un accrocchio bello e buono, sfociando addirittura nella politica, e me ne rammarico perché di cose brutte se ne sentono purtroppo su base giornaliera, da mattina a sera.

Un Paese che è in debito con i propri cittadini, un Paese dove chi è vissuto per anni e anni ben oltre le possibilità del contribuente adesso si lamenta che c'è crisi e bisogna risparmiare. Un Paese che ha la dicitura Made in Italy invidiata in tutto il mondo tranne che in quell'Italy, dove si preferiscono stracci da cambiare un giorno sì e l'altro pure a produzioni di qualità, un Paese dove si preferisce rischiare la propria pelle pur di risparmiare due lire, togliendo lavoro a chi in quel Paese ci abita per darlo a chi finisce di affossare l'economia nazionale.

Ho 23 anni, di temi più grandi di me non ci capisco un cazzo, ma non ci vuole molto a capire che parecchia merda ce la siamo meritata tutta, giorno per giorno.

C'è la crisi, bisogna risparmiare (il popolo), non si può fare a meno delle auto blu (i politicanti), non c'è lavoro, bisogna adattarsi. Meglio rimanere a zero piuttosto che cercare di fare qualcosa tutti insieme per migliorare la situazione. Chiudiamole le fabbriche, chiudiamole tutte, così in caso di default la prima nazione che avrà il coraggio di comprarela nostra bella e stuprata Italia potrà decidere di produrre tutto il cazzo che gli pare, in quelle fabbriche, senza perdere un mucchio di tempo in burocrazia.

La tivì non la guardo, preferisco stare ore a guardare lo sciacquone del cesso girare piuttosto che pigiare quel tastino e rischiare di accenderla. I telegiornali mi danno la nausea, sempre schierati e talmente di parte che la puzza di merda si sente spesso a distanza. Sparano in strada e la notizia si usa per fare propaganda. Che importa di chi ci lascia la pelle, l'importante è fare andare avanti i morti viventi da 20.000 Euro al mese.
C'è crisi, bisogna risparmiare. Bisogna essere forti. Bisogna rinunciare al superfluo, ma l'Audi blu è bella figa, no?
Gli elettori mi fanno vomitare, forse ancora più di quello che vogliono prenderlo, il voto. Sempre lì appesi ad un mare di stronzate. Questo è meglio, quello cambierà tutto, questo sì che spacca e poi finisce sempre uguale. Un cane che si morde la coda. Un cane con evidenti problemi di Alzheimer. La speranza è sempre l'ultima a morire, ma chi di speranza campa disperato crepa.

Anche senza accendere la tivì le notizie mi piombano addosso comunque. Più che la televisione è Internet il mio ambiente naturale, e purtroppo tra i notiziari on line e i pappagalli di Facebook le stronzate vengono sempre a galla. Tutti entusiasti di quei programmi, quelli che fanno parlare la gente nelle piazze d'Italia, con trasmissioni di dieci minuti dove per forza di cose nessuno ha il tempo di finire ciò che ha da dire. E m'immagino un politicante qualunque, appartenente a un'ideologia qualsiasi, farsi grasse risate nel guardare porcherie del genere, che tanto lui a letto ci va tranquillo uguale, e fa pure sogni sereni perché non ha problemi di mutuo, di affetto, di spesa, o semplicemente perché qualsiasi cosa gli possa capitare ha abbastanza soldi e conoscenze da arginare ogni rogna e ripartire meglio di prima.
E le persone che questi problemi li hanno tutti si ammazzano, lasciando mogli e figli grazie a porci che hanno solo i soldi in testa. I loro soldi, ovviamente.

Questo post è nato da sé, è tutta roba che cresce dentro scritta nel modo migliore che mi veniva al momento, e per questo mi scuso se il testo non è strutturato al meglio o se sono presenti refusi qua e là.

In ritardo, ma buon Primo Maggio un cazzo.


1 commento:

MMS ha detto...

Thumbs up.
Mi piacciono gli sfoghi in stile flusso di coscienza. Soprattutto se incitano alla rivoluzione.