Questo 15esimo numero della Collezione Storica a colori di Zagor contiene l'avventura Violenza a Darkwood, di cui nello scorso volume erano presenti solamente tre pagine, e la prima parte della storia Il villaggio della paura.
La prima è sostanzialmente una storia di guerra, scoppiata tra militari e indiani a causa del rapimento del figlio del colonnello Howard. Rapimento, inutile dirlo, attribuito immediatamente agli indiani. Il colonnello ingaggia un corpo paramilitare ben addestrato, i Lupi Neri del capitano Kraus.
Zagor riesce a liberare il bambino, non senza difficoltà, e dimostra al colonnello che in realtà i veri colpevoli sono alcuni bianchi intenzionati a far scoppiare un conflitto. I Lupi Neri però, accecati dal guadagno che potrebbero ottenere grazie alla guerra, sono comunque decisi ad attaccare gli indiani e i loro villaggi.
A questo punto Zagor e le giacche blu accorrono in aiuto degli indiani allo scopo di contrastare Kraus e i suoi sgherri.
Avventura molto bella e significativa, dove l'intenzione e il messaggio di Guido Nolitta è di condannare qualsiasi tipo di guerra, sempre sbagliata, a prescindere dalla possibile causa scatenante.
Fa la sua comparsa anche la mitragliatrice Gatling, capace di porre facile rimedio ad ogni scontro, grazie al suo grande volume di fuoco.
Sono presenti anche momenti comici, grazie a Cico e al figlio del colonnello, capaci di stemperare alcuni momenti davvero tesi dell'albo.
Avventura che segna anche l'esordio dello stregone Molti Occhi, senza dubbio il primo indiano con gli occhiali della storia.
Splendida la copertina del volume, tra le migliori fino a questo punto insieme a quella dell'albo contenente la storia dell'Avvoltoio.
La seconda avventura, Il villaggio della paura, è una classica (la prima) storia con elementi horror e soprannaturali, anche se alla fine le cose non stanno poi esattamente così come sembrano. Sono comunque presenti tutti i classici elementi del genere, come lamenti vari, scricchiolii, apparizioni degne del miglior ectoplasma e una lugubre casa in stile vittoriano perfettamente in linea con il genere della storia.
Anche qui belle gag di Cico e Bat Butterton, come al solito molto divertenti e ben riuscite.
24.5.12
I Lupi Neri
23.5.12
Angelina
Ovviamente la solita Bic è sempre fedele compagna di bei momenti.
22.5.12
Il Fuggitivo
Il 14esimo albo della Collezione Storica a colori di Zagor ci permette di gustare, oltre alla conclusione della storia che vede all'opera il barone Icaro La Plume, le avventure Clark City, Trappers e Il fuggitivo, e sole tre pagine de Violenza a Darkwood.
La prima di queste, firmata da Melloncelli e Bignotti, non presenta grandi argomenti di discussione. È una storia con ambientazione caratteristica del western che ci permette ancora una volta di vedere quanto grande sia la generosità di Zagor, che nella circostanza riesce persino a perdonare un traditore.
Trappers, invece, è una storia breve e particolarmente bella, che vede lo Spirito con la Scure obiettivo principale di una sorta di snuff movie, ovviamente con tutte le dovute differenze del caso. L'avventura introduce anche i trappers e il loro mondo, rivelandosi una lettura davvero piacevole per più di un motivo.
L'ultima storia dl lotto, Il fuggitivo, è più un'appendice che altro, realizzata originariamente al solo scopo di occupare alcune pagine del 69esimo albo a striscia.
qui Zagor e Cico incontrano Guitar Jim, un ladro celato sotto le sembianze di un semplice chitarrista. Un comprimario nolittiano molto ben caratterizzato che in futuro tornerà ad incrociare la strada con il Re di Darkwood.
21.5.12
53 volte Davvero!
È online la 53esima puntata di Davvero, la mia! Da tempo desideravo mettere la matita al servizio di Martina e soci e alla fine sono stato accontentato. A riguardare il tutto, come al solito, ci sono cose che cambierei completamente, ma è andata anche stavolta, e spero che a qualcuno piaccia comunque.
Trovate tutto QUI, mentre a breve posterò le sei tavole in bianco e nero.
20.5.12
John Doe 19 - Storia con pioggia e impermeabile
Tocca alla coppia Bartoli/Galliccia trasportare John Doe alle prese con il noir nel 19esimo albo di quest'ultima stagione.
Il genere mi ha sempre attratto molto, e leggendo romanzi appartenenti a questo particolare filone ho sempre trovato di che divertirmi con i complotti, i tradimenti, la fida pistola sempre nella fondina, l'impermeabile lercio sempre addosso e tutte le altre situazioni più o meno classiche che in storie di questo tipo si vengono a creare.
In questo albo il nostro John viene catapultato nientemeno che nella New York degli anni '50, vicino al Madison Square Garden, dove gli tocca indagare a un match di box quanto meno sospetto che vede ai guantoni nientemeno che Rocky Marciano.
Questa stagione finale del Golden Boy non si fa certo mancare le sorprese e una moltitudine di situazioni divertenti, sempre ovviamente guardate con disincantato postmodernismo dagli occhi dello stesso John, che mai come adesso va oltre l'essere semplice protagonista, diventando invece soggetto dei guai nei quali lo gettano di volta in volta, di genere in genere, per risolvere i quali deve ricorrere, oltre alla sua perspicacia, anche alla sua grande conoscenza della cultura pop.
Albo, questo 19, decisamente classico nel soggetto e nello sviluppo, con fotografie scottanti, scambio di valigette strabordanti dollari e incontri truccati.
Nonostante questo, pur avendo molto apprezzato sia la trama che alcune trovate, tra le quali anche il modo che il nostro caro John trova per uscire dall'intricata situazione, reputo l'albo un pelino sotto le mie aspettative e meno riuscito rispetto ad altri numeri della stessa season.
Il prossimo numero ci porta nel mondo dei supereroi, dove divertimento e azione non mancheranno di certo, mentre con il 21 si va nel vecchio West, in un albo per me impedibile e che vorrei vedere sceneggiato da Roberto Recchioni.
19.5.12
Il trailer che sconfisse la Morte
Rubo il titolo dal blog di Moreno Burattini per segnalare i pochi giorni che mancano al tanto atteso secondo Zagorone, che stando allo stesso autore dovrebbe contenere un colpo di scena destinato a far molto parlare gli appassionati.
Il primo albo gigante destinato allo Spirito con la Scure è andato molto bene, ha venduto tanto ed è stato apprezzato un pò da tutti, anche se, ovviamente e come sempre quando si parla sia di opere d'ingegno che di gusti personali, qualcuno ha storto il naso per via del genere in cui si è deciso di calare Zagor nella sua prima incursione nel mondo degli speciali albi giganti, il fantasy.
Pur non essendo eccessivamente troppo fantasy, la storia ha comunque trovato alcuni detrattori, che magari avrebbero preferito una storia più classica e negli schemi, in modo magari da accogliere maggiori "sicurezze" soprattutto nei lettori storici, quelli che seguono il personaggio fin dal primo numero apparso nelle edicole.
C'è anche da dire che è virtualmente impossibile accontentare tutti i lettori di un qualsiasi personaggio, perchè alcuni vorrebbero leggere un certo tipo di storie, che possono essere fuori dagli schemi e piuttosto fantastiche (con alieni e mostri mai visti prima, per dire), mentre altri sono magari in cerca di avventure completamente nel segno della tradizione classica.
Secondo me l'importante è avere l'opportunità di gustare storie di grande qualità e realizzate al meglio, cosa che la Bonelli da sempre ha abituato a fare, e trovo che il decidere il taglio da dare all'avventura sia compito esclusivo dello sceneggiatore, così dome dovrebbe essere una sua esclusiva la scelta del disegnatore da mettere al lavoro su una sceneggiatura piuttosto che un'altra, in modo da fornire la giusta atmosfera ad ogni storia.
Tornando a parlare del secondo Zagorone, L'uomo che sconfisse la morte, in uscita il 30 maggio, quello a inizio post è il trailer in HD realizzato dai grandissimi della Zagor TV, che presenta molte vignette in anteprima diventando quindi una visione obbligata.
La sceneggiatura è di Moreno Burattini per i disegni di Marco Verni e, a detta loro, è uno dei migliori lavori mai realizzati insieme.
Ne riparliamo a fine mese.
18.5.12
Max Payne 3: finalmente tra noi!
Il nuovo Max Payne, almeno stando ai trailer usciti finora e facilmente reperibili sul tubo, si preannuncia imperdibile non solo per gli amanti del personaggio ma anche per gli amanti dei giochi d'azione in generale, che di certo non se lo faranno mancare nella sua terza uscita.
Un'ambientazione inedita, come si vede dai filmati, non più atmosfere esclusivamente noir come i primi due capitoli, sostituiti adesso dai paesaggi brasiliani, senza dimenticarsi delle favelas brulicanti di malintenzionati fermamente decisi a fare la pelle al nostro buon Max.
Il secondo trailer qua sopra permette anche di venire a conoscenza con alcune indiscrezioni della trama, infatti si scopre che la moglie di Rodrigo Blanco, Fabiana, avvenente e bellissima, viene rapita proprio mentre è sotto la protezione del Nostro. L'accaduto costringe Max a lottare per scoprire cosa c'è dietro il rapimento ed arrivare così a salvare la donna, costantemente sotto il fuoco di gang di strada, unità paramilitari e, giusto per non farsi mancare nulla, i propri demoni che mai lo abbandonano.
Il gioco è uscito oggi per Ps3 e 360, mentre è previsto per il primo giugno l'approdo su Pc.



