30.3.13
Inter 1 - 2 Juventus
O anche storia dei falli in area non punibili.
La carica c'era, le occasioni -come al solito- anche.
E allora perché la partita è finita con un risultato del genere?
Forse perché giocare con la stessa formazione dell'andata (Milito, Milito, Palacio e le chiacchiere stanno a zero), nonostante le tre pappine infilate nella circostanza, non si può certo definire la più geniale delle idee. Ma alla fine qualche motivazione sarà da ricercare anche nel fatto che sono stati chiusi non uno, non due, ma tutti e tre gli occhi sui falli in area e, di riflesso, sulla loro punibilità, ma anche un goal nerazzurro parato dentro la porta e una palla bianconera (quella della seconda rete Juventina, che sul primo goal non ho nulla da dire, anzi) che stava più fuori che dentro. Poi vabé, occasioni sprecate tante, come sempre, dalla squadra di Strama, un sacco di fischi per i nerazzurri però quando i bianconeri stendono in area il fischietto pesa tutto d'un botto.
Giusto così, curiosità mia, qualcuno saprebbe dirmi l'ultima volta che hanno fischiato un rigore contro la Juventus, a parte quello dell'andata? Ve ne sarei davvero grato.
Mah, quello che è certo è che guardare questa squadra mi fa lo stesso effetto di quando il nano spara cazzate in tivì. Disgusto.
Grande Palacio che regala speranza con un goal che arriva all'apice di un'azione stupenda, ma che poi purtroppo un secondo tempo scoordinato come non mai la relega come unica rete nerazzurra della partita. Peccato, ma cambiandone due o tre le cose potrebbero anche migliorare, eh.
Durante l'intervallo ho riflettuto sul fatto che alla Juventus manca solo Alì Babà in formazione, che i quaranta ladroni ci sono già tutti, e anche le riserve nel malaugurato qualcuno dovesse farsi male.
Per il resto, sinceramente, non so cosa abbia detto il cervello a Cambiasso nel finale. Queste cose non stanno mica bene.
P.S.
E sì, il padre dell'arbitro fa proprio il kamikaze di professione.
P.S.2
L'immagine in apertura di Zio Mou è puramente indicativa.
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27.3.13
Arrivato l'annuncio. Metal Gear Solid V: The Phantom Pain
E insomma, quel geniaccio di Hideo Kojima ha annunciato che The Phantom Pain e Ground Zeroes sono lo stesso gioco, vale a dire Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.
In uscita per l'attuale generazione di console.
Mah.
Il fatto che si trattasse dello stesso gioco era abbastanza ovvio, anche perché due titoli sviluppati in contemporanea (di cui uno realizzato da uno studio mai sentito primo e formato da amicizie di Kojima, con personaggi molto simili, quasi uguali, a quelli della premiata saga Metal Gear) per la stessa generazione di console ed entrambi in uscita entro l'anno erano ben poco probabili, quello che mi ha spiazzato però è il fatto che si tratti di un nuovo capitolo ufficiale della saga, e cioè MGSV.
Mi sarei aspettato piuttosto uno spin-off giusto per salutare al meglio le attuali console in attesa del meglio che sarebbe venuto su PS4 e Xbox 720 (sì, purtroppo pare si chiamerà proprio così).
E' anche vero che con il buon Kojima-san non c'è mai da fidarsi, ma si sappia che questa storia un po' mi puzza.
Nell'attesa di ulteriori sviluppi, comunque godo.
[Papa] L'album della gioia!
In effetti ci sta che dopo anni passati a collezionare fotine di tizi che stagione dopo stagione li ritroviamo sempre in altre squadre (tranne Zanetti) si potrebbe pensare di passare a completare un 'album di figurine del genere, composto da gente che di sicuro non cambia bandiera, visto che squadra vincente non si cambia.
E no, per chi se lo stesse chiedendo, non è un fake.
E' semplicemente la Chiesa 2.0, quella che ha cominciato con Twitter e adesso non si ferma, sbarcando persino in edicola con una delle incarnazioni -o incartazioni?- più popolari che ci sia, proprio alla portata di tutti. Ce li vedo i ragazzini che lasciano perdere i calciatori Panini per le foto del Papa e nel frattempo si bullano di avere due o tre doppioni della Sacra Sindone.
P.S.
Seriamente, credo che se ci sia una figura capace di cambiare il modo di sentire la Chiesa e magari anche di tornare (!) a ciò che questa dovrebbe essere, questa figura sia proprio rappresentata dal nuovo Papa. Anzi no, da Francesco, che persino quel "Papa" davanti al nome sembra essere di troppo, viste le tante differenze rispetto a quello che si è visto finora.
Detto da me poi, che sono più ateo degli atei, vale doppio.
25.3.13
Metal Gear Solid Philanthropy. Di nuovo.
Il team italiano Hive Division, creatore nel 2009 del film indie Metal Gear Solid Philanthropy, realizzato con passione e riverenza nei confronti della creatura di Hideo Kojima, e che proprio per questo tanto successo ha riscosso tra appassionati e non, ha annunciato tramite il proprio blog ufficiale che il seguito del progetto Philanthropy non tarderà ad arrivare con la seconda e terza parte.
Un'ottima notizia per i fan e per tutti quelli che aspettavano di vedere ulteriori sviluppi. Per saperne di più non vi resta che visitare la pagina ufficiale, dove trovate tutte le ultime news.
Inutile dire che già non sto nella pelle, e poiché i progetti validi e pieni di potenzialità vanno sempre supportati posto qui sotto anche il primo -e finora unico- capitolo di Metal Gear Solid Philanthropy, sperando che non passino troppi anni prima di vedere come va finire.
P.S.
Sul Tubo trovate anche la versione in italiano, completamente doppiata, ma per i puristi - e per tutti gli abituée della saga- la versione sopra è d'obbligo.
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[Fie] Lunedì coperto.
Solo nel titolo e nel tempo, ovviamente.
Nell'augurare a tutti voi, fedeli lettori e naviganti, un buon lunedì e la migliore delle settimane, vi lascio con il monito che afferma più le cose cambiano più restano le stesse, detto che vale un po' per tutto, anche per il lunedì.
Enjoy.
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22.3.13
The Walking Dead : Survival Instinct
Insomma, The Walking Dead: Survival Instinct, il videogioco basato sulla celebre serie tv e ambientato prima degli eventi in questa narrati, che ci mette nei panni di Deryl impegnato a sopravvivere durante le prime fasi dell'epidemia zombie, mentre le strade si riempiono di carne morta e affamata, è uscito nei negozi proprio oggi, giusto in tempo per racimolare voti pessimi tra capo e collo e uscendo di scena, molto probabilmente, nello stesso mormorio con il quale era stato annunciato.
Sono da sempre del parere che uno sterile voto a fondo pagina, cartacea o web che sia, non serva a molto se non è corredato da una bella descrizione che ne elogia i pro e ne sottolinea i contro, ma del resto se i motivi per cui comprare un qualsiasi gioco (ma anche un film, un cd, qualunque cosa) oppure lasciarlo tranquillamente a prendere polvere sugli scaffali dei negozi sono scritti chiaramente un voto a fine articolo potrebbe tranquillamente non esserci.
Ecco, questo è il mio pensiero, sintetizzato al massimo per non perdere di vista il soggetto principale di questo post, che è e deve rimanere Survival Instinct.
Questa piccola deviazione mi è vitale però per dire che in questo caso, fosse anche solo questo, il voto ci sta tutto, perché un 3 preso da Polygon e un paio di 4/5 assegnati rispettivamente da IGN e Game Informer qualcosa significano.
Significano che un titolo del genere non dovrebbe essere preso in considerazione neanche dai maniaci di TWD in tutte le sue salse, figurarsi da tutti gli altri videogiocatori.
Un gioco talmente arretrato tecnicamente e scarno graficamente che sembra essere una conversione Wii mal riuscita di un titolo Ps2, pochissime possibilità di scelta e zero interazione con l'ambiente circostante, lineare fino allo sfinimento e giocabilità non pervenuta, senza contare che molto probabilmente, tolta la prima mezz'oretta di gioco, non lo riprenderete più in mano.
Un vero peccato visto gli spunti interessanti che, se curati meglio, avrebbero sicuramente portato a un gioco godibile da tutti e non solamente dagli irriducibili senza paura e senza vergogna.
Consigliabile solamente a chi ama sbloccare Trofei e achievement senza troppa fatica, e anche in questo caso solamente se lo trovate a una decina di euro in digitale o su qualche scaffale dell'usato.
P.S.
Per chi ha comunque voglia di zombie, sempre rimanendo in tema The Walking Dead, una valida -e sicuramente più divertente- alternativa è rappresentata dal TWD: The Game marchiato Telltale, che tra l'altro a breve vanterà l'arrivo dei sottotitoli in italiano (al momento la lingua è inglese sia nel doppiaggio che nei sottotitoli). Soldi spesi sicuramente meglio.
20.3.13
[Bao] Dylan e Mater di nuovo insieme
Del volume speciale a base di schizzi inediti, vignette inedite e rare illustrazioni che i ragazzi della Bao stanno mettendo su ho già anticipato qualcosa QUI.
Quello che allora non si sapeva, però, è che questo prestigioso volume conterrà, oltre all'originale Mater Morbi, storia qui riproposta in un formato più grande (24x29) e destinato a far risaltare il magnifico tratto di Massimo Carnevale in tutto il suo splendore, anche un prologo di sei pagine a colori scritto appositamente da Roberto Recchioni.
Ad ogni nuovo sketch mostrato in rete gli occhi brillano e, lussuriosi come non mai, ne vorrebbero ancora e ancora, ancora.
17 euro per quasi 150 pagine che nessun appassionato di fumetti -e di cose belle- dovrebbe farsi mancare, l'unica pecca è che bisognerà aspettare fino a metà maggio.
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