3.10.12

Er Batman Fiorito. O sfiorito, che tanto è uguale

Secondo me, qui lo dico e non lo nego, nel mondo non esistono abbastanza luoghi di detenzione per accogliere tutti quelli che il carcere se lo meritano a priori.
Figuriamoci poi se c'è spazio anche per tutti gli altri.

In questi giorni ha fatto scandalo il caso Fiorito, che ha tenuto banco a tantissime discussioni e indignazioni per strada, tra la gente e in molti studi televisivi. Accendo la tv e volente o nolente sono costretto a subirmi il caso Fiorito. Navigo sul web ed è uguale. Vado a prendere il caffè al bar e, tra le varie chiacchiere, neanche a dirlo, ci sono anche gli scandali legati a Er Batman. In famiglia idem con patate.

Ma pensate sul serio che uno con un faccione così simpatico vi abbia rubato fiorini per mangiare a vostre spese?
Non che non se ne debba parlare, per carità, ma come vale in tantissimi altri ambiti il motto il troppo storpia    
dovrebbe valere anche in questo caso. Sul creare un polverone più o meno inutile, sull'intervistare la ex che -per quel che ne sappiamo- è estranea ai fatti e quindi sentire lei è quantomeno discutibile, sull'indignarsi così tanto per una cosa del genere...ecco, sul mettere in scena e dare in pasto al pubblico tutto questo sono dubbioso, e non perché non sia giusto rendere noti certi furti ai danni della popolazione che, mai come in questo momento, è alla canna del gas, bensì perché stando a quanto sento e vedo in giro tutte queste chiacchiere servono a far pensare  tutto tranne ad una cosa, che  guarda caso sarebbe la cosa fondamentale.

Ma questi qui chi ce li ha mandati lì dove sono, lo Spirito Santo durante le meritate ferie?
Ma siamo proprio sicuri che, dopo approfonditi controlli a tappeto e su tutti -ma tutti- i nostri rappresentanti, indipendentemente dal colore o dalla fede politica, ne rimanga qualcuno lindo e pinto?

Su questo nessuno chiacchiera e nessuno si pone domande, indignandosi quando si scoprono certe notizie e pensare che, magari, adesso che Fiorito è in galera tutto andrà per il meglio, oppure dormire sonni tranquilli perché tanto che me ne fotte a me di cosa succede nel Lazio!
Quando ci si sveglierà sarà sempre troppo tardi e, nel frattempo, c'è anche il problema del sovraffollamento delle carceri, che sono poche e strapiene, quindi dovendo scegliere è meglio qualche povero disgraziato dentro e un innocuo politico a spasso, perché che male vuoi che faccia uno che sta dietro una scrivania e passa tutto il tempo a pensare a come rendersi utile per il Paese?

Mah, vorrei provare a buttarla sul ridere, perché è l'ironia la chiave per sopravvivere a tutto, ma di fronte a cose del genere vorrei davvero cambiare casa/città/stato/nazione/pianeta.

26.9.12

Ricordando Sergio senza mai averlo dimenticato...


 Un anno fa è morto Sergio Bonelli, una luce nel buio che purtroppo non ho mai avuto occasione di incontrare personalmente per una chiacchierata sul fumettomondo oppure per avere un giudizio su qualche tavola.
Mi avrebbe donato una gioia immensa ma il destino ha voluto che restasse un sogno.

Mai avuto la fortuna di conoscerlo, dicevo, ma se teniamo conto delle migliaia di pagine in bianco e nero lette nel corso degli anni posso tranquillamente dire che io Sergio Bonelli lo conoscevo benissimo.
Anzi, molte volte, sfogliando e godendomi i vari Tex, Dylan Dog, Dampyr o un qualsiasi altro personaggio, l'ho considerato come un vero e proprio membro della mia famiglia, di questa grande famiglia composta -giustamente- anche da tutti questi eroi di carta, sempre pronti ad immergermi fino al collo nell'avventura.

Stiamo sicuramente parlando di una persona unica e immensa, che ha fatto molto sia per il fumetto come istituzione sia per tutti i fumettisti annoverati nelle file della scuderia Bonelli, piena di talenti -che vale la pena ricordarlo, abbiamo solo noi!-, sempre trattati da professionisti quali sono e sempre pagati degnamente perchè considerati persone degne.
A scriverlo così sembra un pò una banalità, ma vi assicuro che alla fine della giostra, guardandosi un pò in giro, non è banale neanche per cazzo.

Sergio Bonelli, del resto, è stato un padre per tutti quelli che come me hanno tanto divorato, letto e sognato con le pubblicazioni della casa editrice, e fosse anche solo per questo è comunque una cosa a cui nessuno può essere indifferente.
A consolarci resta la concretezza che tutto quello che ha fatto rimane ed è ben visibile ai nostri occhi.
Luce nel buio, adesso e per sempre.

Ciao Sergio.

24.9.12

Sono un tipo abitudinario...

E certe abitudini, tutto sommato, è molto meglio conservarle che perderle per strada.
Buon lunedì!








Post-it per me

Cose che fregano solo a me #1
Quasi quasi in questo mid-week (25 e 26/09) vado a buttare 10 euro su una cinquina al centro Snai, nello specifico questa:

1. Fiorentina - Juventus (goal), per più di un motivo;
2. Chievo - Inter (2), secco, come la vittoria che deve esserci più o meno per forza;
3. Napoli - Lazio (goal), alla fiera del goal, a confronto due squadre che sono partite benissimo;
4. Torino - Udinese (goal);
5. Bayern Monaco - Wolsfburg (1), la quota è bassina, ma il Bayern è uno schiacciasassi, il che rende la vittoria della squadra quasi una sicurezza.

Lo scrivo qui perché in questo modo è più facile non dimenticarlo e anche perché poi posso controllare più facilmente se l'esito della puntatina è stato benevolo o nefasto. Insomma, se c'è la possibilità di mettere qualche spicciolo in più nel portafogli oppure se l'ho solamente preso intercooler.
Mah, staremo a vedere.

18.9.12

Dexter: la settima season alle porte


La settima stagione della serie tv che narra le sanguinose gesta del serial killer più prolifico della scena andrà in onda su Showtime a partire dal 30 settembre.
Manca davvero pochissimo, quindi, per scoprire cosa mai succederà dopo la raggelante scena finale con cui si è chiusa la stagione precedente, che per me rimane saldamente la più brutta season di Dexter mai vista finora!
C'è già da ora la certezza che la serie terminerà nel 2013, gli sceneggiatori già sanno come finirà e quindi noi abbiamo altri due anni di visione per accompagnare il nostro caro Dexter verso l'atto finale.

Ad ogni modo, tutte le righe seguenti conterranno spoiler per chi la sesta stagione ancora non l'ha vista oppure ancora non ne ha terminato la visione.
Lettore avvisato mezzo salvato, quindi vedete di non inondarmi la mail di proteste per avervi rovinato l'unica vera sorpresa delle 12 puntate.

Se siete proprio convinti di lasciare ogni speranza, ci si legge dopo il salto.



Allora, la scorsa stagione si è conclusa con Deb che scopre suo "fratello" Dexter nell'atto di uccidere Travis, il cattivone di turno, rivelando così la sua vera identità di assassino. Nel promo a questa settima stagione si sente chiaramente la ragazza gridare e non prendere positivamente la scena che si trova davanti, il che ci fa ipotizzare una season quantomeno scoppiettante e piena di parecchi cambi di fronte.

Il fulcro sarà ovviamente proprio il rapporto che si verrà a creare tra i due, con il segreto che più segreto non è, specie considerando che, prima di fare la rivoluzionaria scoperta, Deb stava correndo da Dexter proprio per dirgli che lo amava, e quindi l'essere venuta a conoscenza del vero Dex mescola tutte le carte messe in tavola, perché se da una parte è vero che la ragazza ha vissuto molti anni in compagnia del fratello adottivo (con relativi sentimenti annessi e connessi) è anche vero che si tratta pur sempre del capo della Omicidi, e con il suo forte senso della giustizia sicuramente non potrà far finta di nulla e restarsene con le mani in mano.

A parte questo, il nostro Dexter avrà a che fare anche con LaGuerta che, scoperto un campione di sangue sulla scena del crimine, arriverà a capire che quel campione appartiene proprio al prodigo serial killer, il che la porterà a farsi domande sul macellaio di Bay Harbor, riflettendo sul fatto che forse non era Doakes l'assassino e che quindi il macellaio sia ancora a piede libero.
Su questo c'è però da dire che anche LaGuerta nutriva sentimenti neanche troppo celati verso Dexter, e quindi la cosa potrebbe avere anche diversi sviluppi da quelli che ci potremmo immaginare così su due piedi.

Ci vedrei bene un ricatto di tipo sessuale, con la minaccia di consegnarlo immediatamente alla giustizia in caso di sgarri (anche se con il carattere di LaGuerta , così arrivista e opportunista, non saprei quanto sia possibile una situazione del genere), oppure un triangolo amoroso decisamente tormentato tra lui, lei e Deb, ma queste sono solamente ipotesi personali.

Tutti questi avvenimenti segneranno ovviamente un'altra evoluzione del personaggio principale, con nuovi sentimenti (!) all'orizzonte, come il rimorso, la responsabilità, la vergogna e il tradimento, tutte cose finora inedite per il Nostro, che unite alla sua voglia di "cedere" e voler essere riconosciuto da tutti per quello che è realmente, renderà la nuova season piuttosto carica di pepe.

12.9.12

Bum, un ranger in azione!

Pesco dal sito Bonelli:

"Se siete appassionati texiani e sfogliando il n° 2964 di Topolino, il settimanale Disney in edicola dal 12 settembre, provate una strana sensazione di familiarità, è del tutto normale. Non solo, infatti, la storia di apertura dell'albo è realizzata da Corrado Mastantuono (disegnatore in forza alla collana del nostro Ranger, nonché copertinista di Shanghai Devil), ma costituisce anche un divertente omaggio alla saga di Tex. 'Bum un ranger in azione' ci porta nel Nevada, a incontrare tre paperi dall'aria particolarmente familiare: Bum Willer, Pap Carson e Architaigher, impegnati nella lotta contro un misterioso criminale mascherato. L'avventura è ricca di strizzatine d'occhio per gli aficionados di Tex, tra le quali ci piace segnalare la vignetta di cui potete visualizzare un dettaglio qui."



Notata l'insegna che riporta il nome di Nolitta, la storia che si può leggere su Topolino (2964) è una chiara storia/tributo al Ranger nostrano, e quindi rappresenta un bel must da non lasciarsi sfuggire, anche contando il fatto che la storia di apertura è di Corrado Mastantuono, grandissimo sia su Tex che sul Topo!

E' molto bello vedere che a un anno di distanza dalla morte di Sergio Bonelli qualcuno si muove con simili idee e proposte allo scopo di omaggiare quell'uomo a cui dobbiamo veramente tanto, sia in termini di fantastiche letture che di umanità e sogni regalati.


Ah, quanto amo il fumettomondo!