26.7.12

John Doe 22: Addio. E grazie di niente.


Fin da piccoli impariamo che tutte le cose hanno una fine.
Può succedere prima, può accadere dopo, può essere la fine di una cosa bella oppure di una cosa brutta, ma l'uscita di scena, in un modo o nell'altro, è inevitabile.
E questa volta tocca a John Doe, personaggio che ho amato fin dal primo momento e che ho seguito mese dopo mese, scoprendo ogni volta un mondo magico, magistralmente sceneggiato e capace di poter essere tratteggiato da molti talentuosi disegnatori, ognuno con il proprio stile e -spesso e volentieri- con il proprio personalissimo tratto.

E per chi ha seguito JD come ho fatto io, amandolo incondizionatamente, approfondendo tutto l'approfondibile e, in sostanza, vivendolo dall'inizio alla fine, è dura ritrovarsi oggi con quest'albo in mano, che rappresenta la fine di un viaggio lungo 10 anni.
E' dura, dicevo, leggere il numero 22 con questa consapevolezza, chiudendolo e non trovare l'anteprima della cover del prossimo albo, semplicemente perché il prossimo albo non ci sarà.

Premesso che del caro John non ho finito di parlarne, e annunciando che presto pubblicherò un post con chiacchiere sparse su tutta la serie e sul mio rapporto con il personaggio, stagione dopo stagione, adesso tocca al numero 22, che a ben vedere è il 99esimo, se consideriamo i 77 albi pubblicati fino alla chiusura dell'Eura Editoriale (100 contando lo speciale con tutte le copertine di Carnevale), risorta poi con il nome di Aurea Editoriale.
Che dire, ognuno ha avuto il proprio finale, con un numero che incontrerà l'approvazione di tutti, fanatici e detrattori della serie, che magari hanno anche smesso di comperarlo arrivati ad un certo punto e che, un po' per gioco un po' per scommessa, si sono ritrovati in edicola giusto per vedere come va a finire.
Una storia divertente e una fine che ci sta tutta, specialmente per come si sono messe le cose negli ultimi albi, che più di tutti hanno segnato un cambio di registro che ho apprezzato tantissimo.
Del resto non è un segreto che questa ultima season è quella che più di tutte ho trovato geniale e appassionante, quella che per me rappresenta l'essere John Doe in tutte le sue potenzialità.

I disegni di questo albo, poi, sono un altro fiore all'occhiello, con molti dei più apprezzati disegnatori della serie che si sono ritrovati tutti insieme per salutare JD nel momento della sua uscita di scena.

Ecco dunque Massimo Carnevale, al quale farei una statua, che finalmente realizza alcune bellissime tavole della creatura di cui ha curato il character design, oltre a 77 fantastiche cover una più bella dell'altra.
E la sequenza, straordinaria e poetica, che è chiamato a realizzare in questo numero ripaga decisamente dello speciale JD di Massimo Carnevale che doveva essere e non è stato.

Poi c'è Luca Genovese, che ha realizzato la maggior parte delle tavole del numero, legate insieme dallo straordinario talento di autori che sono state vere e proprie colonne portanti della serie, come Emiliano Mammucari, Elisabetta Barletta, Alessio Fortunato, Walter Venturi, Davide Gianfelice, Riccardo Burchielli, Matteo Cremona, Riccardo Torti, Giorgio Pontrelli, Werther Dell'Edera, Massimo Dall'Oglio, Andrea Accardi e menzione d'onore a Davide DeCubellis, che ha sfornato 22 copertine sensazionali, e quest'ultima davvero da lacrimuccia, con un'idea che rappresenta in sole due facciate tutto quello che John Doe è stato e ha rappresentato.

Ovviamente però tutto questo non sarebbe stato minimamente possibile senza quei geniacci che rispondono al nome di Roberto Recchioni, Lorenzo Bartoli e Mauro Uzzeo, veri e propri motori della serie, che non smetterò mai di ringraziare per avermi dato l'opportunità di leggere la storia che mancava e che, proprio per questo, era quasi necessaria.

A tutta queste belle persone, molte delle quali vittime dei miei tampinamenti alle fiere o via mail/blog/forum, per saluti, complimenti sparsi, consigli e semplici molestie vanno tutti i miei complimenti e i miei ringraziamenti per tutto ciò che hanno fatto, tanto e bene.
Simili autori possono fare tutto, e sempre al meglio.

Nella speranza di rivedere prima o poi, in un modo o nell'altro, il caro vecchio John, non posso aggiungere altro che...
Addio. E grazie di tutto.

3 commenti:

RRobe ha detto...

Grazie!

Hellpesman ha detto...

caro fumettaro,
la tua frase "si sono ritrovati in edicola giusto per vedere come va a finire", mia ha fatto pensare ad una specie di festa al contrario, come dire un funerale.
Di quelli di un amico caro, in cui rivedi gente che hai conosciuto poco o niente e scopri che con loro avevi molto più in comune di quello che potevi immaginare.
e per questo lasciami dire che mi è piaciuta la tua recensione, così distante da quella che ho fatto sul mio blog, ma forse più vicina a tutti coloro che conoscevano John Doe.

il Dave ha detto...

@ Hellpesman
Ti ringrazio per il tuo commento, caro mio, e devo dire che ci hai preso in pieno. Volenti o nolenti noi lettori ci ritroviamo adesso senza un amico che per una decina di anni ci ha fatto sognare e con cui abbiamo condiviso a tutti gli effetti un viaggio difficile e stupendo, appagante e sempre divertente, non senza qualche momento buio.

Proprio per questo l'ultimo numero è proprio una sorta di funerale, che ci vede tutti qui, attorno all'ultima apparizione del Nostro, a chiacchierare di tutto quello che è stato e forse sarà.

Grazie ancora!